Pre genitorialità io facevo kendo. se ti stai chiedendo cosa sia, non preoccuparti, se lo chiedono in molti, compresi quelli che lo praticano.
Kendo = scherma giapponese, simile alla scherma occidentale in alcuni aspetti, molto diversa sotto altri, uno fra tutti l’essere un’arte marziale giapponese tradizionale, con un insieme di regole e comportamenti ben definiti, dal saluto al come si impugna la spada.
Nel kendo l’aspetto mentale è l’80% del tutto, e dovrebbe essere praticato come se ogni incontro fosse l’ultimo.

Come dicevo, lo pratico (o praticavo) da circa una decina di anni, quindi per il molto tempo il mio mondo era la palestra, erano i seminari e le gare del fine settimana.
Al “Cosa farai dopo l’università?” rispondevo con ”qualcosa che mi consenta di continuare a fare kendo”, questo nonostante io non abbia mai brillato per capacità tecniche o altro, anzi.
Quasi tutti i miei amici e amiche sono passati dal kendo o lo praticano attivamente, quindi dai 20 ai 31 anni per due fino anche a tre/quattro volte a settimana ero in palestra: capite bene quanto possa essere un pezzo importante per me, anche perché io e Amó ci siamo conosciuti il, quindi era anche una cosa di famiglia.
















Ora andiamo avanti veloce fino a Luglio 2021, quando partorisco la mia prima bimba. Per tutta la gravidanza non ho più fatto kendo, ma continuavo a pensare che sarei rientrata appena possibile, una volta partorito. Frequentavo comunque la palestra perché Amò continuava gli allenamenti, quindi non mi sembrava di aver “staccato” del tutto, ecco.
E poi, sbam! Nasce Alia e l’idea di uscire alle 7 di sera di casa per andare a dare e ricevere mazzate improvvisamente non sembra più così importante: aggiungere anche il kendo alla liste delle cose da tenere in equilibrio mi atterrisce; come se il mio cervello non avesse abbastanza spazio per tutto. Eppure per me è importante, è una parte della mia identità, l’ho sempre fatto…ma io voglio veramente riprendere il kendo o è solo che mi manca uno spazio mio, dove svuotare la mente, dove sfogarmi? Al momento propendo più per la seconda opzione, ma questo non significa che io, in futuro, non riesca a ricavarmi di nuovo spazio per il mio primo, grande amore.
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