Una delle cose che amo maggiormente fare è leggere. Leggo quasi esclusivamente romanzi, qualche saggio ma per la totalità le mie letture sono romanzi. In particolare ho un guilty pleasure per i libri classificati come young adults, categoria fantasy, fantascienza, etc. Ultimamente sono completamente invasata con la saga degli attraversaspecchi, che sto ascoltando su Storytel nelle lunghe passeggiate con pupa.

Appena scovo una nuova saga entro in fissa, è più forte di me: fanart, fanfiction e qualunque cosa che riguardi il libro che ho letto diventano la mia passione e la mia bacheca Pinterest dedicata ai mille fandom assomiglia alla cameretta di un adolescente. Da un lato me ne vergogno un poco, ne ammetto. Penso a mio padre, che come hobby ha una collezione di francobolli e legge tex, o a madre che al massimo legge Grazia. Hobby da adulti, a differenza mia.
Questo mi ha portato a chiedermi cosa mi spinga a quasi 34 anni a continuare ad alimentare questa mia ossess…passione e credo che sia tutto nella prevedibilità di questo genere. Sicuramente ci sono un sacco di trame diverse tra loro ma gli archetipi di base sono grosso modo sempre gli stessi . Ed è questo a darmi un sacco di serenità: in un mondo in cui nel giro di quindici giorni siamo passati da una pandemia a una (nuova) guerra c’è qualcosa di rassicurante in una trama che segue sempre gli stessi binari, come se il futuro possa essere finalmente scritto, prevedibile e, felicemente, quasi noioso.
Quindi si, continuerò a leggere i miei amati romanzi per adolescenti, continuerò a fantasticare su fanfiction (potrei anche riprendere a scriverle, occhio che è una minaccia), con buona pace di cosa voglia dire “essere adulti”
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