Settimana del Salone del Libro qui a Torino e settimana con doppio libro qui per il Pratchett mese!
Il primo dei due è “Tartarughe divine” , e narra le vicende del giovane Brutha, fedele seguace del Dio OM, che si trova improvvisamente al cospetto con il suo Dio in carne e ossa. L’unico problema è che il suo Dio ha perso i suoi poteri ed è intrappolato nel corpo di una tartaruga di terra.
Nel Mondo Disco gli dei sono reali, e più hanno persone che credono (veramente) in loro più sono potenti: come è quindi possibile che il Grande Dio Om non abbia più i suoi poteri se la sua chiesa è la più numerosa in termini di fedeli?
Questo è il nodo attorno a cui ruota il romanzo, il mistero che Om dovrà risolvere, anche se tanto un mistero non è: il vero problema, infatti, sarà sopravvivere come tartaruga in mezzo a tutto quello che lo aspetta, e, nel frattempo, capire come recuperarli, quei poteri a cui tanto tiene.
La Chiesa Omniana ha molto in comune con le nostre religioni monoteiste: ha un Cenobiarca, dei Vescovi, e un ‘apparato repressivo chiamato Quisizione (ogni riferimento all’Inquisizione è chiaramente voluto). Il tempo delle giornate è scandito dalle preghiere e dai rituali, e, a differenza, delle altre religioni del Mondo Disco, è estremamente chiusa verso l’esterno ( i turisti da paesi stranieri difficilmente entrato a Omnia e se ci entrano conoscono presto la Quisizione) pur inviando regolarmente missionari in giro per il mondo a diffondere la loro novella (buona o cattiva che sia).
Il secondo libro invece è “The Last Hero”, e narra le vicende dell’Orda d’argento: un gruppo di Barbari capitanati da Cohen il Barbaro che, dopo essere diventati Imperatori dell’Impero Agateo, ed essersi tremendamente annoiati, partono per una missione suicida: restituire il fuoco agli Dei, accompagnato da esplosivo, per far saltare in aria Cori Celesti, la cittadella dove vivono gli Dei più potenti sul Mondo Disco. Certo, resta il piccolo particolare che insieme a Cori Celesti salterebbe in aria anche tutto il Mondo, ma nessun piano è perfetto, giusto?
Ma cosa spinge i nostri eroi a compiere un atto del genere? Cohen e i suoi sono arrabbiati: sono diventati vecchi, hanno combattuto a lungo, e ora sono incattiviti, nostalgici e non gli resta altro da fare che morire di vecchiaia nel lusso.
Una fine ingloriosa, per un Barbaro ed Eroe, e pur di scamparla iniziano un’avventura con pochissime probabilità di vittoria, ma almeno non potranno dire di non averci provato.
Amo tantissimo la rappresentazione degli Dei in Pratchett, perché sono vivi, senzienti e abbastanza furbi da non essere immutabili: Om capisce che deve occuparsi della sua gente, per davvero e non solo lasciando ai profeti il lavoro sporco, o smetterà di esistere, mentre gli Dei di Cori Celesti consentono all’Orda di vivere la loro ultima grande avventura.
Entrambi i libri giocano con gli stereotipi del fantasy come al solito: nel secondo c’è sicuramente più High Fantasy (Cohen è la parodia di Conan in tutto e per tutto) mentre il primo affonda le sue radici nell’epica greca e antica. Sono due libri che si possono leggere in modo separato e slegato da tutto il resto della produzione di Pratchett, e purtroppo solo il primo è stato tradotto in italiano. Ma non disperiamoci, e recuperate piuttosto il volume di Last Hero illustrato da Paul Kidby che trovate qui.
Se siete in giro per il SalTo questa settimana potete fermarmi e salutarmi con molto piacere, altrimenti vi porto con me sui miei canali social! (sono elelandia o eleland o elenina su twitter/Instagram e Tiktok, buona ricerca!)
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