Nel post di oggi dedicato a Pratchett non vi parlo di un libro bensì di un personaggio: Scuotivento il Maggo. (si, con due G).

Andiamo con ordine: nel Mondo Disco, precisamente nella città di Ankh-Morpork, c’è l’Università Invisibile, l’università di magia. Perché sul Mondo Disco di Magia c’è n’è tantissima, in alcune zone più di altre, ma Scuotivento è l’ eccezione che conferma la regola. Il nostro Maggo non ha un briciolo di magia in corpo, ha carica magica uguale a zero ed è l’equivalente perfetto dello studente fuori corso anziano, ormai troppo innamorato della vita universitaria per lasciarla andare.

Scuotivento vorrebbe solo starsene tranquillo a mangiare e dormire, e invece viene costantemente coinvolto contro la sua volontà in avventure che lo portano in giro per il Mondo Disco, spesso in compagnia di Duefiori (turista dell’impero Agateo) e del Bagaglio, baule su piedi a cui occorre prestare molta attenzione; da questo personaggio iniziano tutti i libri sul Mondo Disco, è infatti con “Il colore della magia” che veniamo introdotti in questo bellissimo viaggio che durerà quarantuno libri, accompagnandoci dal 1983 fino al 2015.

I libri che trattano del nostro Maggo sono sicuramente quelli in cui il fantasy alto viene preso più in giro: tra magie, demoni, barbari e imperi, Scuotivento ridicolizzerà tutto ciò che pensavate di conoscere su questo genere e ve lo restituirà sotto una luce nuova, l’ottarino (il colore della magia, appunto).

Tra tutti i personaggi di Terry, Scuotivento è quello in cui mi ci rivedo meno e non credo che sia perché è un personaggio maschile. In realtà, penso dipenda dal fatto che è forse il personaggio più realistico di tutti, e che viene usato come “sacco da boxe” da altri molto più grandi di lui in una rappresentazione fin troppo accurata di ciò che succede sempre a noi poveri diavoli. Quando il gioco si fa duro, Scuotivento cerca probabilmente di scappare il più lontano possibile e come dargli torto, in fondo? Questo mi porta quindi ad amare i suoi libri ma ad avere un rapporto conflittuale con il personaggio, perché a nessuno piace essere messi davanti alle proprie mancanze e punti deboli.

Se vi piacciono i maghi e siete stufi di incantatori potentissimi ed invincibili, lui è il vostro uomo, anzi Maggo. Per gli amanti degli adattamenti, nel 2008 è uscita la serie tv dedicata ai suoi primi due libri “Il colore della Magia” e “La luce fantastica”, dove trovate Sean Astin (il Sam del Signore degli anelli) che interpreta Duefiori e Christopher Lee nel ruolo della Morte. Un cast meraviglioso per una piccola chicca che vi consiglio caldamente di recuperare.

Vi lascio come sempre con una citazione, che ci fa ben capire che razza di persona è Scuotivento:

“Rincewind had in any case seen his past life flash in front of his eyes so many times that he could sleep through the boring bits.”
― Terry Pratchett, The Light Fantastic

Come sempre vi aspetto nei commenti, e a presto con altri Pratchett articoli!

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