Si, questo è l’ennesimo ringraziamento a Fantastici Stonati per i due validissimi consigli in materia. Non è colpa mia se ha dei buoni gusti, ecco!

La Fiamma Azzurra e Malena senza sonno sono due titoli del catalogo Dark Zone che Caterina cerca di far leggere anche alla cassiera del supermercato ed è cosa buona giusta diffondere il verbo.

La Fiamma Azzurra, scritto da Daniele Viaroli, è un fantasy Y/A con gocce di fantascienza che ricordano molto Terry Pratchett e Douglas Adams. Potete leggerlo come auto conclusivo, ma sappiate che appartiene ad un ciclo di quattro libri, che non ho ancora letto ma sto aspettando con ansia che il corriere consegni. (A proposito, Dark Zone ha previsto ricchi sconti per questa estate, io un giro sul loro sito lo farei!).

Di cosa parla questo libro? Jake, liceale come tanti distrutto dallo studio (come ti capisco Jake), si ritrova a soccorrere un viandante ferito accompagnato da una volpe artica. Skad, uno dei nomi del viandante, è un Vichingo che viaggia per i mondi e le dimensioni e che al momento è leggermente impegnato a cercare di impedire che l’intero universo venga distrutto. Il nostro Jake si ritroverà così a Crocevia, la città dove tutte le dimensioni si incontrano e che mi ha ricordato tantissimo Ankh-Morpork (grazie Daniele, grazie). Insieme ai due, un branco di pazzi (letteralmente) mal assortiti completamente fuori da ogni cognizione di causa, e Kalena, scienziata, ragazza-falco, dispensatrice di testate e schiaffi a chiunque la infastidisca. Come non amarla?

Il libro scorre che è un piacere: tra robot, fantasmi, folletti sboccati (Benny uno di noi) e scienziati pazzi e non, arriverete a metà libro senza neanche rendervene conto. Non è scritto in prima persona (grazie, Daniele, grazie) e i vari pov sono ben distribuiti all’interno di ogni capitolo. E, cosa più unica che rara, è adatto al suo target! Non è un libro per adulti mascherato da Y/A ma è un vero e proprio libro per ragazzi!

Amo molto la narrativa per ragazzi e bambini, trovo che semplificare concetti “difficili” senza risultare banali non sia da tutti e sono molto felice di trovare un libro che sia davvero ciò che dice di essere. Bonus: le volpi artiche sono fighissime.

Insomma, se volete partire per salvare il multi verso, questo è decisamente il libro che fa per voi. Ho già detto che le volpi artiche sono fighissime?

“Malena senza sonno”, scritto da Daisy Franchetto, è invece tutt’altro genere di fantasy, pur parlando sempre di viaggi e dimensioni fantastiche.

“Malena senza sonno” è un libro per adulti, perché parla di dolore, di aborto e di come si ritorna a vivere dopo tanta sofferenza. Mi ha ricordato un quadro di Dalì, e giuro che vuol essere un complimento.

L’intera storia si svolge dentro un condominio, dove si era trasferita Malena, senza sonno, appunto, perché non dormiva quasi più da che la sua vita si era bloccata dopo aver subito una perdita. Seguiamo le vicissitudini di Custode ed Errante, due personaggi apparsi dal nulla l’uno con lo scopo di proteggere Malena e l’altro di ritrovarla, attraverso la vita della donna e degli inquilini del palazzo. Perché Malena si è persa da qualche parte, e va riportata indietro.

In Italiano non abbiamo parole per definire chi perde un figlio, mentre il greco moderno usa “charokammenos” bruciato dalla morte. Per noi é un tabù parlarne, forse uno dei pochi rimasti nella nostra società e sicuramente la legislazione in materia non aiuta, come non aiutano i manifesti pro-vita nei consultori (visto con i miei occhi).

Il libro non entra nel merito se sia giusto o meno abortire: Malena ha un aborto spontaneo, come a tantissime donne può capitare,e il dolore è devastante. Daisy lo descrive bene questo dolore, lo accompagna e ci mostra come affrontarlo, come affrontare il mondo intorno a noi che continua a dire “si questa volta è andata male, ma la prossima…” dando per scontato che ci saranno altre volte.

Ho amato molto questa lettura: non so se è perché qui gravita una piccola forma di vita di circa due anni o semplicemente perché sono una donna, ma mi sono immedesimata bene in Malena e nel suo rifiuto di andare avanti, di dimenticare. Perché a volte, l’unica cosa che possiamo fare per affrontare il dolore, è sdraiarci e aspettare che passi. O che diventi solo un pochino più sopportabile.

Menzione d’onore alla casa editrice per avere due libri così diversi tra loro nel suo catalogo, seppur uniti entrambi dal genere Fantasy. Alla faccia di chi lo bolla come genere di serie B.

2 risposte a “Lo spazio del fantasy: La Fiamma Azzurra e Malena senza sonno.”

  1. Avatar henye98

    Sono troppo contenta che questi libri ti siano piaciuti così tanto!

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  2. Avatar Fulmini e saette: La fiamma azzurra, Vortice Nero e Folgore Scarlatta – Elelandia

    […] “La fiamma azzurra” vi ho già parlato qui ma ora che ho finito tutti e tre i libri è doveroso un […]

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