Quando avevo circa vent’anni o poco più (quindi l’altro ieri) arrivò in fumetteria un Manga strano, dalla copertina completamente bianca. Il proprietario del negozio me lo consigliò, anche se erano usciti solo i primi due volumi all’epoca e io accettai con piacere.

Il manga era Cesare – Il creatore che ha distrutto, e ci ho messo solo una decina d’anni a finirlo tutto. Più o meno lo stesso tempo che l’autrice Fuyumi Soryo ha impiegato per pubblicare tutti e tredici i volumi . Ne è valsa la pena, aspettare così tanto? La risposta è si.

Unica risposta possibile al “Non sono sicur3 di leggerlo”

Il manga ha un target Seinen, quindi storie di giovani uomini, universitari o poco più, e anche qui è così: attraverso gli occhi di Angelo, giovane fiorentino di umili origini ammesso all’università di Pisa grazie all’intercessione niente meno che di Lorenzo il Magnifico, seguiamo le gesta del giovane Cesare Borgia, anche lui studente dell’Università di Pisa. Oltre a questi due troviamo Giovanni de Medici, Machiavelli, Savonarola e tanti altri personaggi storici del periodo che si muovono sul palcoscenico di un Italia che sta cambiando in modo così chiaro e vivo che a noi contemporanei sembra quasi assurdo, che le cose possano cambiare cosi in fretta.

Non è un fumetto pieno di azione: il ritmo è dato dai discorsi di Cesare sulla chiesa, sul ruolo di Dio e dei nobili, dalle discussioni di teologia all’Università e dai complotti politici del padre, Rodrigo Borgia, per assicurasi il trono di San Pietro. Perché il succo, in fondo in fondo, della storia è questo: come i Borgia hanno ottenuto il potere, dando così inizio al loro dominio su Roma e su buona parte del mondo occidentale dell’epoca.

Noi lo sappiamo già: il trono sarà di Rodrigo e diventerà Papa con il nome di Alessandro VI, ma quando iniziamo la lettura del primo albo non è ancora detto nulla e Fuyumi ci prende per mano per farci scoprire la storia e la politica dell’ Italia Rinascimentale, grazie alla collaborazione dei docenti di storia dell’Università di Tokyo.

Lo so, vi sembra assurdo che debba farlo una giapponese vero? Eppure, il lavoro di ricerca storica, pur prendendosi sicuramente le giuste libertà, è molto accurato, specialmente per quanto riguarda la vita universitaria dell’epoca. A questo aggiungo anche che noi occidentali non ci facciamo mai molti problemi quando si tratta di parlare, spesso a caso, di samurai o di grandi scrittori Giapponesi del passato, attribuendogli ideologie che non gli appartengono e usandoli per i nostri scopi. (Mishima, sei tu?)

Ben vengano lavori così, ben fatti e lontani dagli stereotipi del semplice passato dai “cappelli a punta” che spesso arriva all’estero.

Oltre al contributo storico, ho apprezzato tanto la crescita personale dei tre protagonisti: Cesare, Angelo e Giovanni, all’inizio della storia sono poco più che bambini, adolescenti dalla testa calda (Cesare) o ingenui provinciali (Angelo) o ancora, arroganti ed egocentrici (Giovanni) ma così come l’Italia cambia, cambiano anche loro, e imparano a controllare le loro debolezze e a sfruttare i loro punti di forza per poter giocare un ruolo di primo piano sulla storia e consegnare così le loro famiglie alla gloria dei posteri, almeno nel caso dei due nobili.

Lo sappiamo tutti come finisce la storia dei Medici e dei Borgia, e l’opinione dei nostri contemporanei di oggi su queste due famiglie, ma quello che ho apprezzato è stato il tentativo di entrare nella testa, pur senza rinunciare alla realtà storica, dei grandi del passato in un momento in cui non erano ancora coloro che studiamo sui libri di storia, ma dei semplici studenti universitari che giocavano su una scacchiera più grande di loro per assecondare i loro genitori. Se poi a questo ci aggiungiamo che ogni volume è corredato dagli approfondimenti storici e culturali sul periodo, per me è un solo e gigantesco sì.

Se vi piacciono i romanzi/fumetti storici e volete dare una chance a un prodotto di altissima qualità (dentro ogni volume ha alcune tavole a colori, è rifinito davvero in ogni dettaglio) e non vi annoiano le discussioni filosofiche su Dio e sulla Chiesa, ve lo consiglio.

Bonus: Cesare vi regalerà materiale infinito per meme e reaction e se mai vi capitasse di incontrare la vostra ex prof di Storia potrete sempre fare bella figura citando l’Umiliazione di Canossa. Io un pensierino anche solo per questo motivo lo farei.

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