Non di solo fantasy vive Ele, anche se resta indubbiamente il mio genere preferito. Però, però, quando ho visto questo titolo nella libreria di casa dei genitori mi sono detta “mio!” e ho fatto proprio bene.
Ermytrude ed Esmeralda, scritto da Lytton Strachey, membro del Bloomsbury Group (a cui apparteneva anche Virginia Wolf per capirci), è una raccolta di lettere scambiate tra due giovinette di buona famiglia: Ermytrude, appunto, ed Esmeralda. Sono state educate come tutte le loro coetanee dell’epoca a non sapere assolutamente nulla sull’amore e sul sesso salvo poi aspettarsi da loro che si sposino (bene) il prima possibile e mettano su famiglia. Come li faranno, questi figli, se non sanno nulla del sesso e dell’amore non è argomento adatto per loro, sembrano pensare gli adulti che gravitano intorno alle due.
Ma le due diciassettenni hanno altri programmi e quindi eccole pronte a cercare di saperne di più da sole o al massimo con l’aiuto di qualche fratello minore o di dizionari improbabili rubati dallo studio del padre.
Non sappiamo molto delle due ragazze: dalle lettere capiamo che una vive in campagna e una in città, Esmeralda, che vive in campagna, è di animo sognatore e romantico, mentre Ermyntrude, che risponde da Londra, è un pochino più “scaltra” sulle cose del mondo dell’altra. Sappiamo che sono molto amiche però, ed è molto bella questa rappresentazione del rapporto di amicizia che c’é tra loro.
Le due ragazze intrattengono una fitta corrispondenza tra loro, parlando degli adulti che hanno intorno, della vita quotidiana e si, della scoperta del sesso con un linguaggio quasi infantile e soprannominando gli organi genitali “gattino” quando si riferiscono ai loro e “bau bau” quando parlano di quelli maschili. Sono curiose, sono affamate di sapere e vogliono capire. Hanno diciassette anni, dopotutto, quale età migliore per mangiarsi il mondo?
Così, tra “gattini” che miagolano un po’ troppo e “bau bau” che si avvicinano ad altri “bau bau”, le due ragazze scoprono l’amore, il sesso, il piacere in tutte le sue diverse sfumature, compreso il diritto al provarlo, quel piacere, al divertirsi facendo l’amore e al volere, giustamente, solo qualche avventura prima di diventare grandi. Che sia omo o eterosessuale.
Novanta pagine comprese di illustrazioni per un divertimento che è stato paragonato a “Les Liaisons dangereuses” di Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos. Lo leggete in un pomeriggio, a voler andare piano, e ve lo consiglio caldamente : pur essendo stato scritto nel 1914, non ha nulla da invidiare come trama e scrittura a letture queer più recenti.
Ho adorato inoltre il rimettere a posto il vecchio bigotto di turno ricordandogli ciò che molti uomini facevano nei collegi maschili, ma di cui nessuno parlava.
Menzione a parte per la romantica, e decisamente giovanile, difesa di Esmeralda dell’amore: se è un sentimento sacro e giusto, perché quello tra due uomini deve essere considerato una disgrazia? In fondo lo facevano già i Greci e i Romani che tanto vengono ammirati in quell’epoca!
Ironia della sorte, Esmeralda andrà incontro a un destino estremamente conforme alle aspettative sulle signorine di buona famiglia dell’epoca, ma la ragazza sembra esserne abbastanza felice.
La postfazione a cura di Michael Holroyd ci racconta alcune cose in più sull’autore e su quanto ci sia di suo nelle protagoniste del romanzo: Lytton, dichiaratamente omossessuale, amava indossare abiti femminili nonostante i suoi genitori fossero decisamente contrari e nonostante i tentativi di “raddrizzarlo” come si diceva all’epoca, e ci parla di sé attraverso Ermyntrude, la ragazza di Londra, con ironia e melodramma.
Una piccola curiosità che mi sembra doveroso riportare è che questo libro non nasce per essere pubblicato, ma bensì come “pegno d’ amore” a Henry Lamb, pittore di cui Lyton era perdutamente innamorato e che purtroppo lo lascerà dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Il libro non andrà perduto, e verrà regalato a Mark Gertler come sorta di “anello di fidanzamento”, ma non servirà al suo scopo. Pene d’amore a parte, ringrazio davvero Lytton Strachey per questo piccolo divertimento che consiglio a tutt3 di leggere, che sia Giugno o Novembre.
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