Non so avete avuto modo di vederlo, ma su Netflix c’è un nuovo film di animazione: “Nimona” che è tratto da un fumetto. Fumetto molto famoso su Tumblr, di cui io sapevo ben poco prima di vedere il film.

Di cosa parla? Il fumetto parla di Nimona, che ha la capacità di mutare-forma si presenta all’improvviso alla porta di Ballister Blackheart, ex cavaliere ed ora super-cattivo del regno, sostenendo di essere il suo nuovo scudiero. Ballister è in costante lotta con la sua nemesi (ed ex fidanzato nonché colui che gli ha amputato il braccio in un duello) Ambrosius Goldenlion. Da che Nimona e Ballister iniziano a collaborare insieme, scateneranno il caos e il governo avrà il suo bel da fare per mantenere l’ordine, con scarsi risultati.
I toni del fumetto oscillano tra il molto leggero di alcuni momenti e il decisamente profondi di altri: tutta la storia ruota intorno a Nimona e al suo potersi trasformare in qualunque cosa, una metafora bellissima dell’essere una persona (o squalo, a volte) transessuale, oltre al classico discorso su cosa ci rende davvero cattivi, che è comunque ben trattato e tocca argomenti non scontati.
In generale, possiamo dire che il fumetto si rivolge a un pubblico adulto, di persone che stanno parecchio su internet e hanno familiarità con i temi trattati.
Per quanto riguarda il film la buona notizia è che pur non essendone la copia fedele, è un bel prodotto, che si rivolge a un pubblico più vasto e forse anche più giovane e ha quindi parecchie differenze dal fumetto, pur non snaturandone l’originale.
Senza fare spoiler, alcune dinamiche sono proprio diverse e gli eventi si svolgono in un tempo molto più ristretto rispetto al fumetto. Nimona, il film, fa il suo dovere: l’essere un prodotto/storia diversa dal fumetto, ma di cui mantiene le basi, le atmosfere e le caratteristiche del racconto da cui è tratto.
I personaggi sono gli stessi, con Goldenlion che crede ciecamente alla Direttrice e che ha paura di perdere il suo posto e Ballister come outsider/ nemico che in realtà nemico non é. In mezzo ai due, Nimona: metallo puro, muta forma che cambia in continuazione e non accetta di scegliere una sola forma per compiacere il prossimo, fosse anche solo il suo papà adottivo che cerca di capire in cosa è incappato. In alcuni momenti ammetto che mi ha fatto pensare a Wolfwalker, piccolo gioiellino che vi invito a recuperare, sempre in animazione.
Per concludere, Nimona è la dimostrazione che Netflix quando vuole gli adattamenti li sa fare e sa farli anche bene, mantenendo lo spirito originario dell’opera e adattandola a un nuovo pubblico/nuovo media. Se solo facesse così con tutto!
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