Non mi sembra vero di poter avere un libro di Terry Pratchett tradotto in italiano, tanto che finché non mi è arrivato quasi non ci credevo.
Ma in fondo essere fan di Terry in Italia è così: ti affidi a Salani, quasi fosse un il Sacro Dio Om, un poco li odi, un poco li ami ma alla fine sai che senza di loro non puoi stare. (Letteralmente, visto che ne possiedono i diritti.)
Mi sono lamentata abbastanza della mancanza di continuità nella traduzione dei nomi dei personaggi nelle stories di Ig, quindi oggi vorrei concentrarmi solo sul libro. No, non parlerò neanche della copertina fatta con Adobe Stock HORROR. Troppo tardi dite? Beh, se vogliono qualcuno che gli faccia le copertine con Canva tanto vale che chiamino me SCUSATE!
Okay, basta lamentele per davvero.
“La notte di Babbo Maiale” è il quarto volume del ciclo di Morte, e il fatto che sia stato tradotto mi rende estremamente felice perché ne manca solo uno per finire il ciclo. Che vedremo nel 20emai ma abbiamo detto niente lamentele.
Babbo Maiale, il Babbo Natale del Mondo Disco, è scomparso dalla circolazione proprio nella notte in cui dovrebbe consegnare i regali a tutti coloro che credono in lui e che hanno appeso la calza d’ordinanza… o meglio, qualcuno ha assoldato un assassino della Gilda per ucciderlo, il che, se possibile, è ancora più grave.
Ma come si uccide una personificazione antropomorfa? Mr Teatime (che si pronuncia “Te-ah-tim-eh”, attenzione a non sbagliare) ha le idee ben chiare in proposito e non esita a darsi da fare, mettendosi subito all’opera.
Contro di lui solo la Morte, accompagnata (o per meglio dire ostacolata in qualche modo bizzarro) da Susan, sua nipote. Susan Sto Helit l’abbiamo conosciuta in “All’anima della Musica” e qui la ritroviamo quasi adulta, impiegata come baby-sitter le famiglie bene di Ankh-Morpork.
Susan, a mio parere, è un personaggio fantastico e le sue interazioni con Morte sono oro, capelli che si sistemano da soli compresi (Ammettiamolo: è il sogno di chiunque, questo): perché Susan è umana, quasi certamente umana, ma per qualche strano motivo Morte risulta essere sempre più umano di lei. O meglio, sembra comprendere meglio l’umanità di quanto non ci riusciamo noi stessi, ed ha senso in fondo: chi meglio del Triste Mietitore può comprenderci così bene nonostante ne sia il diretto opposto?
Il personaggio di Morte ha fatto parecchia strada in questi libri, ma in generale in tutti i cicli del Mondo Disco: da personificazione antropomorfa inamovibile e spietata che si attiene strettamente alle regole a sostituto di Babbo Maiale. E si diverte, un sacco, a interpretarne la parte: le orme, la slitta, l’OH OH OH e la consapevolezza che per una volta, una volta sola in tutta la sua vita, qualcuno è finalmente felice di vederla, trasformando così il suo personaggio da comico a tragico nell’arco di poche pagine. Perché è più facile prendere, che donare e le regole dei miracoli di Babbo Maiale valgono per tutti, per quanto illogiche e spietate possano essere. Menzione d’onore per il pezzo sulla piccola fiammiferaia e su tante, tantissime altre perle del genere: esce fuori tutta la rabbia di Terry verso chi fa le cose solo per mero interesse personale e convenienza, specialmente sotto le feste.
Morte ha un posto speciale nel mio cuore, lo ammetto, e il suo ciclo di libri non smette di affascinarmi per la potenza dei messaggi che porta con sé, per l’importanza che dà alle piccole cose, alle fantasie dei bambini e a ciò che ci rende umani. Impossibile a questo punto non citare la mia frase preferita di questo libro (la metto in inglese, LO SO LO SO NON SI CRITICANO I TRADUTTORI)
“Humans need fantasy to be human. To be the place where the falling angel meets the rising ape.”
E se Hogfather sarebbe una canzone? Bhe, qui si gioca facile, con l’intera opera di Nightmare Before Christmas a disposizione ma abbiamo detto una canzone sola quindi dico “Cos’è?” perché Jack, esattamente come Morte, prende tutto alla lettera e ha difficoltà con lo “spirito del Natale”. Si, qui la versione italiana è fatta bene, quindi la metto.
(E vince il primo premio come passivo aggressiva!)
E se volessi leggere qualcosa di simile? Molto, molto difficile paragonare qualcuno a Terry MA non impossibile, specialmente se barate come sto per fare io e vi leggete Coraline di Neil Gaiman. Perché gli incubi e le fantasie dei bambini non sono mai da sottovalutare e sono sempre meglio di quelle da adulti.
Lo so, lo so, ho giocato sporco ma a mia discolpa accetto altri suggerimenti!
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