“Loop: indietro non si torna” mi è arrivato come inatteso regalo di compleanno da parte di Eva, e ammetto che da sola forse non avrei mai dato attenzione a questo titolo e non per colpa sua. Faccio sempre difficoltà (come tutti, penso) ad approcciarmi alla malattia: la nostra società la nasconde, relegandola dietro le “battaglie vinte o perse” con una retorica bellica che onestamente trovo orrenda e forse per pudore, forse per autoconservazione, tendo a distogliere lo sguardo. Ed è un errore, me ne rendo perfettamente conto, quindi viva le persone che ci tirano fuori dalla nostra comfort zone!
Loop è una graphic Novel edita da Rizzoli Lizard, nasce da un laboratorio di scrittura creativa rivolta ad adolescenti colpiti dal cancro, all’interno del Progetto Giovani dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano con la partecipazione di Mammaiuto Lab ai disegni.
Il fumetto è molto carino: sette adolescenti, sette supereroi, tutti in qualche modo collegati all’Ospedale in cui si svolge l’azione, chi perché ricoverato, chi perché ci lavora e chi perché ha famigliari da assistere. Parla di poteri e di responsabilità, ma anche di voler trovare il proprio posto nel mondo e la lotta quotidiana che si svolge contro gli adulti a questa età sospesa nel mezzo, tra il restare bambini e il diventare grandi.
Personalmente, ho trovato molto interessante la rielaborazione che hanno fatto i ragazzi/e del proprio vissuto personale per creare i personaggi, i loro poteri e la storia che li unisce: c’è chi ha scelto di possedere la super-vista, compresa la possibilità di vedere se si è malati o meno, chi ha voluto diventare un asso del basket e chi vuole riuscire a leggere nella mente altrui. Certo, i poteri li abbiamo già visti in qualunque film Marvel, ma questo non è un problema, anzi: le storie, tutte le storie, si ripetono da sempre e passando attraverso di noi vengono modificate fino a ottenere una nuova vita.
Ed è questo che è stato fatto, nelle sei settimane del laboratorio di scrittura: creare una nuova vita, andando a ricostruire quel che resta di loro tra una terapia e l’altra per donarci una bella storia con cui passare il tempo. Il fumetto è autoconclusivo, ma ammetto che sarebbe bello poter leggere le avventure di questa banda sgangherata di adolescenti-supereroi milanesi ( e non)
Se volete una bella idea per regali di Natale ad amanti dei fumetti di supereroi, che siano giovani o grandi, ve lo consiglio di cuore.
Citazione preferita: “Per esperienza personale: se hai diciassette anni e un superpotere, sta sempre succedendo qualcosa.”
Personaggio preferito: Fumagalli, perché amo quando la realtà viene ripresa paro paro ed inserita nella fantascienza e nel fantasy con piccole modifiche, a riprova che a volte basta solo guardarci intorno meglio per scoprire nuove cose.
Se fosse una canzone: Mr. Rain Supereroi. Il pacco di fazzoletti è omaggiato dalla redazione.
Se ti è piaciuto, puoi leggere: Marvels, miniserie a fumetti di quattro numeri scritta da Kurt Busiek, disegnata da Alex Ross. Per una discussione su poteri, responsabilità e supereroi condita da disegni bellissimi.
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