Ho finalmente letto Technoflower e sono molto felice di averlo fatto!

Il libro è edito da Dark Zone, scritto da Davide Ciavattella, e mescola un sacco di generi esattamente come piace a me: tra fantasy, thriller, cyberpunk e fantascienza c’è ne davvero per tutti i gusti.

Seguiamo le vicende di Ares, giovane hacker che lavora su commissione, mentre cerca di guadagnarsi da vivere e allo stesso tempo sopravvivere al trauma della morte di suo fratello maggiore Varian avvenuta qualche anno prima per mano degli elfi.

Si perché in questo mondo alternativo le multinazionali degli elfi comandano tutto, disboscando i boschi fatati per recuperare il legname necessario alle loro industrie e, soprattutto comandano il cyberspazio e la magia, tenendone tutti quanti fuori.

A furia di accettare lavori poco corretti, Ares rimane invischiato in qualcosa di più grande di lui, che lo infetterà attraverso il cyberspazio con una malattia mortale: tutto il romanzo è quindi sia una corsa contro il tempo per salvargli la vita, sia una lotta per far cadere gli elfi e liberare così finalmente il cyberspazio e tutta la città dal loro monopolio, facendo finalmente accadere quel downgrade tanto annunciato dal re di tutti gli hacker, Saint.

Technoflowers è stata una bella lettura: ha un ritmo vivace, senza essere troppo veloce, e il mondo immaginato è estremamente interessante. Il cyberspazio che funziona tramite la magia è una soluzione vincente per non annoiare il lettore con spiegazioni infinite sull’informatica (e risparmiarsi un sacco di beghe) e mantenere alta l’attenzione.

La cosa che ho amato di più del libro, oltre ai temi politici che porta con sé, è l’idea del doppio, del viaggiare in contemporanea tra reale e virtuale e che le azioni che compiamo nel cyberspazio hanno una coda nel mondo reale, con le dovute conseguenze. Gli elementi doppi sono parecchi: a cominciare da Saint, l’hacker terrorista più famoso e ricercato di tutta Safer City, e Kelt, colui che si occupa di mantenere la sicurezza degli elfi nel cyberspazio per finire con Ares e Max (su cui potrei aver fatto un sacco di viaggi mentali ma non dico altro, vostro onore) passando per Ares e Varian, Acid Angel e Tr8er, rispettivamente folletta e nano anche loro hacker e membri di questo gruppo di pazzi.

Se ti è piaciuto il genere/hai letto questo libro e vuoi qualcosa che lo ricordi, questa volta consiglio un fumetto, Transmetropolitan. Per il futuro completamente folle in cui è ambientato, le lotte sociali e politiche raccontate da Spider Jerusalem, il protagonista del fumetto, e anche per il cyberspazio. Sono tre volumi scritti da Warren Ellis, e disegnati da Darick Robertson, ma ne varrà la pena leggerli.

Se questo libro fosse una canzone per me sarebbe la Diva Dance della colonna sonora del film del quinto elemento: se siete abbastanza vecchi da averlo visto/giocato bravi, sennò le ripetizioni vi aspettano.

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