Una graditissima scoperta che mi lascia il 2023 é il mondo delle pubblicazioni in self.

Per chi non sapesse di cosa parlo, sono autori e autrici che pubblicano senza una casa editrice alle spalle, quindi accollandosi interamente oneri e doveri che esulano dalla scrittura, vuoi perché non hanno trovato il loro sbocco nel mercato più tradizionale, vuoi perché preferiscono avere il controllo completo sulla propria opera ed essere i soli responsabili del proprio destino.

Sul web e nell’immaginario popolare si sprecano i commenti denigratori rivolti a chi compie questa scelta, e ammetto che all’inizio avevo anche io le mie riserve, ma sono felice di avergli dato una chance e vorrei continuare con le mie esplorazioni nel prossimo anno.

Eccoci quindi con il mio personalissimo elenco, in ordine assolutamente casuale perché sono tutti molto diversi tra loro e pur di non rinunciare a uno di loro mi taglierei un braccio.

“Il figlio del Becchino e l’Orfana.” Di Sam Feuerbach e portato in Italia da Francesco Vitellini, é la dimostrazione perfetta di quanto dicevo prima. Quattro volumi, una saga perfetta, e una versione audiolibro che fa chiaramente riflettere sui trend del settore libresco. O perlomeno sperare in meglio.

Ho letto i primi tre volumi, e voglio ultimarla al più presto. Come genere siamo dalle parti dell’high fantasy medievale con la gradevole aggiunta di un demone di mia conoscenza… ne ho parlato qui, se volete approfondire!

Viriamo verso la fantascienza pura e vagamente distopica con “Bodhi”, scritto da Azzurra Pasquali: del suo libro non vi ho ancora parlato per bene sul bloggo, ma trovate su Instagram un piccolo reel (lo trovate qui). Rimedierò promesso! A gennaio esce il secondo volume, io nel dubbio ho ordinato anche il primo volume cartaceo nonostante l’avessi già letto in ebook. Non si separano le dilogie, ECCO! Menzione d’onore per Azzurra che parla spesso sul suo profilo di cosa voglia dire pubblicare in modo indipendente, mostrando i pro e i contro di questo mondo, e mettendo a disposizione del mondo un sacco di risorse utilissime!

Di “Nell Ruell va all’inferno” di RJ Driscoll ho parlato pure alla mia vicina di casa, o quasi. Ma è sempre buona cosa ripetersi, anche perché mi é stato promesso (ok, non è solo per me, la trovate in pre order su Amazon) una novella dedicata solo a Emory, mio amore grande. Come genere rientriamo più nel urban fantasy che si fa un giro all’inferno mischiando Dante e Alice nel Paese delle meraviglie. Bonus pioggia arcobaleno che non guasta mai, specialmente con personaggi cosi pezzettini di cuore. Ne ho parlato qui.

Ultimo letto, ma nuova fissazione del momento, é “A case of time and tubs” di Haister Listz. Steampunk, cybor, viaggi nel tempo, vasche da bagno, omicidi da risolvere e tantissimo altro. Tra cui Sobek e Bastet, miei grandissimi amori. Anche per questo libro riceverete mie notizie, oltre a strane urla nei DM in cui vi invito a leggerlo. “Invito”, certo come no.

Bene, con questo vi auguro un buon fine anno e un ancor più gradevole inizio, qualunque cosa voi facciate. Se leggete uno di questi libri avete l’obbligo morale di condividere con me le vostre impressioni, ricordatevi che sono anziana e vulnerabile quindi NON MALTRATTATE I MIEI BAMBINI!

A presto, con molti altri contenuti dal trascurabile valore.

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