Dorotea Srunf é tra i libri preferiti di mia figlia, e ha conquistato subito anche noi grandi. Trovato per caso allo stand libraccio del Salone del Libro dell’anno scorso, é stato tenuto in sicurezza per molti mesi prima di darglielo, perché era ancora piccola e temevo non si sarebbe goduta l’esperienza. In realtà lo ha amato subito e non ha mai neanche provato a distruggerlo, pericolo scampato!
“Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf” è un silent book, cioè un libro senza parole. A parlare sono le immagini, tagliate per mostrare parte della pagina sottostante e creare quasi una quinta di teatro tra i vari pezzi della storia.
Ci sono maialini con cuffie da notte e morbide vestaglie, una Dorotea maialina che impasta felice la torta per gli amici che vengono a trovare lei e il suo maialino all’ora del the, con le mille interpretazioni e le variazioni di storia che possiamo dare guardandolo.
La pagina preferita da Alia è l’ultima, quella del giardino illuminato dalla luna. Ammetto che anche a me piace molto, perché rende bene la poesia del libro, e l’immobilità della notte è rotta sola dalla lumachina che attraversa il sentiero.
Vincitore del Premio Andersen 2018, nella categoria “Miglior libro mai premiato”, questa piccola perla è edita da LupoGuido (Guido Tommasi Editore) ed è opera di Tatjana Hauptmann. Se siete curiosi di sapere come é dentro, lo trovate su TikTok cliccando qui!

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