Ho scoperto Lettere Elettriche grazie a Instagram, e qui vale assolutamente il discorso “i social ha fatto anche cose buone”. Nel mio caso le ha fatte ottime, perché mi ha permesso di scoprire un genere, il grimdark, di cui ero praticamente digiuna, e un editore, piccolo ma con una sua identità precisa e che non ha nulla da invidiare ai più grandi.
Per chi non lo sapesse, il Grimdark è un sottogenere del fantasy che a me piace inserire nella categoria “brutti, sporchi e cattivi.”, ma non c’è solo questo dentro Lettere Elettriche: specializzati in narrativa di genere e con una collana interamente dedicata al grimdark e all’adult fantasy, sfruttano tutte le potenzialità del digitale per portarci letture belle e approfondimenti meritevoli.
A cominciare dal “Digipulp Magazine”, Lost Tales, che dal 2016 persevera nel portarci racconti e approfondimenti legati a fantascienza, horror, e fantasy, come in passato aveva fatto anche Ganesh, seppur con un focus decisamente più spostato sui fumetti, e di cui personalmente ne sentivo la mancanza. Mi fa piacere che sempre più editori, in Italia e all’estero, diano la giusta importanza al racconto breve, senza considerarlo un formato di serie B.
Se invece preferite storie più lunghe, sul loro sito potete trovare una discreta presenza di fantasy italiano, che non ho ancora approfondito ma provvederò, insieme alla collana Badlands, che invece raccoglie autori anglo – americani: un vero e proprio viaggio nelle terre di confine, che io ho intrapreso per ben due volte con Cuore di Ossidiana e La Regina Cremisi e che intendo riprendere a breve con Lei Sogna del sangue, proseguo del primo che ho citato. Ciò che mi ha conquistato in entrambe le letture, oltre alle storie ovviamente, è la cura che riescono a mettere in ogni libro: Cuore di Ossidiana e La Regina Cremisi appartengono a due generi differenti, grimdark il primo e adult-high fantasy il secondo, eppure è chiaro che per l’editore hanno entrambi la stessa importanza. Questi due volumi sono arricchiti da approfondimenti gustosi e inaspettati, che vi aiuteranno a godervi meglio la lettura.
Insomma, per farla breve è un piccolo editore che non ha nulla da invidiare ai più grandi, anzi, sarebbe bello se prendessero esempio.

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