Questa domenica vi presento una piccola casa editrice che se amate il cinema farà sicuramente al caso vostro.

Bakemono Lab, oltre a fare ciò che tutte le case editrici fanno cioè cercare di vendere libri, ha un ricco catalogo dedicato a studenti universitari e non che vogliono comprendere meglio il cinema.

A questo link potete vedere la loro offerta: io non sono in grado di scegliere razionalmente perché la mia natura di accumulatrice di libri mi costringere a volermi impadronire di molti più titoli di quelli che sono poi in grado di leggere effettivamente. Nel dubbio io mi porterei a casa “Love song for a Vampire” (sono le mie creature preferite) e “Beautiful Freaks” tanto per restare in tema. Sono una ragazza semplice, che volete farci.

Sul fronte narrativa e illustrati troviamo una bella proposta che gira sul macabro, passando per il bizzarro senza trascurare il gotico. Al Salone del libro mi sono lasciata scappare “Denti da Latte”, dove un principe delle tenebre rispettoso delle tradizioni si trova ad essere l’incaricato del secolo per crescere la “nuova generazione”. Sono vulnerabile alle found family, e in più mi sembra una bella lettura per tutta la famiglia. Sempre sul fronte “giovani e meno giovani”, la collana Yoru ci offre un paio di titoli adatti a fare amicizia con i fantasmi, entrambi ambientati in Italia. Cosa chiedere di meglio?

Se invece siete alla ricerca di illustrati (e io personalmente lo sono quasi sempre), consiglio caldamente la Collana Wunderkammer, che è diretta da Stefano Bessoni. Perché? Perché non potevano trovare un nome più adatto e voglio mettere le mani su “Spoon – 27 giorni da Bombo” e su “Memorie di un boia che amava i fiori”. Bonus: “Il giardino dei bambini storti” perché la contaminazione Giappone – Europa mi sembra molto interessante e mi ha ricordato il mio amato Il Figlio del Cimitero di Gaiman.

Piccola considerazione personale: sono molto felice che il formato del libro illustrato stia uscendo sempre di più dalla categoria “bambini” e si rivolga ad un pubblico più trasversale, senza fare troppe distinzioni tra età o generi vari.

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