Come sanno anche i muri, da circa un anno, cioè dalla sua nascita, partecipo al GDL di Spaghetti Fantasy che non si limita a proporre fantasy in senso stretto, ma spazia tra tutti i generi del fantastico.

Certo non sempre riesco a partecipare attivamente tutti i mesi, ma il bello di questa allegra combriccola è proprio il potersi unire come e quando si riesce a seconda anche delle letture: il poter scegliere garantisce sicuramente una tranquillità di spirito non indifferente, oltre al fatto che è bello ricredersi e potersi aggregare in un secondo momento, magari sulla scia dell’entusiasmo e dei commenti altrui.

Con Death is not the Worst è andata così: dopo l’acquisto compulsivo, ha aspettato qualche giorno fino a che i commenti entusiasti nel gdl non mi hanno convinto ad iniziarlo. E sono molto felice di averlo fatto.

Death is not the Worst, Inheritance, è il primo volume di una trilogia, e possiamo definirlo urban fantasy contemporaneo con vampiri. Ora che ho la vostra attenzione, eccoci con qualche spunto di trama.

Cat torna in Louisiana per frequentare l’università e vivere con l’amata nonna, dopo essersi trasferita a Los Angeles qualche anno prima con la famiglia. Ritrova quindi i compagni di giochi di quando era piccola…tra cui un certo Tristan Averhat. Ricco, biondo, e con una famiglia abbastanza ingombrante … dove per ingombrante si intende che l’occupazione di famiglia è dare la caccia ai Vampiri, e quindi sono tutti, chi più chi meno, dei Cacciatori. Si, se vi ricorda Buffy siete nel giusto: il libro ha proprio quelle vibes, e se come me avete amato quella serie tv allora è la lettura giusta per voi.

Ma i Vampiri? I vampiri, che si chiamano Predatori, sono capitanati da William, vampiro centenario e che ha al suo fianco l’iconica Reina, nel nome e nei fatti, vista la sua skin care a base umana. Il nostro amico ha un conto in sospeso con i cacciatori, in particolare con gli Averhat, e farà letteralmente di tutto pur di avere la sua vendetta.

Death is not Worst ci porta a spasso per la Louisiana, con auto d’epoca e grilletti facili, in un viaggio senza esclusione di colpi, tra le ossessioni di William e i Cacciatori che cercano disperatamente di capirci qualcosa in tutto quello che sta accadendo … grazie alla scrittura di Julia, veniamo trasportati direttamente nel sud degli Stati Uniti, a rimpinzarci dei dolci preparati dalla nonna di Cat.

Tra le cose che ho apprezzato di più c’è sicuramente il fatto che mi abbia ridato le atmosfere da serie tv di inizio duemila, la caratterizzazione dei personaggi, che ho trovato molto realistici nonostante il mestiere della famiglia di Tris, e il fatto che non per forza bello e ricco debba essere per forza sinonimo di strunz. Bonus: le ossessioni di William, che ci tengono compagnia per tutto il libro, danno alla trama quel gusto piccante che rende tutto più buono.

Tenetevi liberi che il 3 Giugno Spaghetti Fantasy incontrerà Julia in video-call, e la sommergeremo di domande! Sul canale telegram più buono di sempre trovate tutte le informazioni necessarie per collegarvi, mentre io vi saluto fino alla prossima lettura.

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