Le mie ultime letture, quelle in corso cioè, sono collegate tra loro da un filo invisibile: sono praticamente tutte a tema Isekai, ovvero parlano di universi paralleli e di protagonisti che ci si ritrovano improvvisamente contro la loro volontà.

Sotto genere del fantastico e del fantasy, con Isekai si intende esclusivamente il viaggio in un mondo parallelo, e non i viaggi nel tempo. Avremo quindi un protagonista che si ritrova all’improvviso in un mondo completamente diverso da quello di provenienza, con regole e usanze completamente nuove.

Spesso l’universo in cui si ritrovano i protagonisti è loro familiare: può essere che si ritrovino nel libro che stanno leggendo o nella novel online di cui aspettano con ansia la conclusione (come nel caso di Omniscent Reader’s Viewpoint o di Scum Villain Self-Saving System), in un videogioco ( qui entra in gioco il mio amato Sword Art Online) o semplicemente un mondo parallelo al nostro, come nel film “The boy and the beast” e in “Nessun Dove” di Gaiman.

Il protagonista può mantenere il suo aspetto o trasmigrare , come capita spesso nelle novel asiatiche, nel corpo di uno dei personaggi o in quello di un animale, mantenendo però intatta la sua coscienza e la sua personalità. E questo rende tutto più interessante…

Ma da dove nasce questo sotto – genere e dove possiamo trovarne i genitori?

Non è di sicuro nato ieri: “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll può essere considerato uno dei primi esempi di questo genere, insieme al “Mago di Oz” e, andando ancora più indietro nel tempo, alla Divina Commedia che a me piace considerare come uno dei primi best-seller fantasy italiani che la storia conosca. Il fatto che per Dante fosse tutto plausibile non rende la mia affermazione meno vera.

Negli ultimi anni il genere ha conosciuto una nuova rinascita: vuoi perché spesso nel mondo “reale” il protagonista è un disadattato e nel mondo “finto” diventa invece una macchina da guerra , vuoi perché a tutti piacerebbe vivere le stesse avventure dei propri personaggi favoriti, i prodotti legati a questo sotto-genere si sono moltiplicati a dismisura.

In moltissimi casi il protagonista principale conosce già come andrà a finire la storia: “My next life as a villainess”, “Scum Villain Self Saving System”, “Omniscent Reader View Point”, “Clover” e molti altri giocano proprio su questo trope, facendosi proprio apprezzare per il discorso di crescita che spesso caratterizza il protagonista, tra profezie che si auto avverano e gli imprevisti che la loro presenza e le loro azioni inevitabilmente creano.

Insomma la ruota karmica o ruota dell’esistenza, non lascia scampo neanche nelle opere di finzione, anzi!

Se volete farvi una scorpacciata di titoli che aderiscono a questo sotto- genere vi lascio un elenco dei più famosi con la loro provenienza e tipo di media su cui usufruire, compresi quelli citati nel testo sopra. Non è sicuramente esaustivo ma è una (spero) buona base di partenza.

“Konosuba! This wonderful world”: Giappone, manga + anime. A un adolescente morto prematuramente viene consentivo di entrare in un mondo con caratteristiche MMORPG (quindi un gioco di ruolo on-line con più persone che giocano nello stesso momento) , peccato che per varie motivazioni si ritroverà a dover sconfiggere il Re dei Demoni con dei compagni assolutamente inutili.

“Sword Art Online”: Giappone, light novel + manga + anime. Tutti gli utenti di un famoso videogioco in realtà virtuale, quindi completamente immersivo e che si gioca con il caschetto e i guanti, rimangono bloccati nella nuova versione del videogioco. Disconnettersi equivale a morire nel mondo reale e la loro unica speranza è uccidere il boss finale.

“My next life as a villainess”: Giappone, light novel + manga + anime. Qui lo sfondo è un avventura testuale, una sorta di videogioco ma costituito principalmente da testo e immagini fisse. La protagonista un giorno sbatte la testa e ritrova i ricordi della sua vita passata…insieme a tutte le informazioni su cosa accadrà nel gioco se non si decide a cambiare atteggiamento.

“Scum Villain Self Saving System”: Cina, danmei. Il mio più recente amore in fatto di danmei, un lettore di novel online si ritrova in punto di morte trasmigrato nella becera lettura che stava facendo. Toccherà a lui mettere ordine nel tutto ma attenzione: il sistema è sempre pronto a evitare che esca dalla trama principale.

“Clover” : Italia, libro auto pubblicato. Arthur, di professione scrittore, in seguito a un incidente si ritrova nel mondo da lui scritto parecchi anni prima quando era solo un ragazzo, a cercare di capire come uscirne. O non uscirne, nel suo caso. Comunque i Clover sono dei cuoricini che vanno adottati e se vi incuriosisce il genere io una chance a questo libro gliela darei!

“Ominiscent Reader’s View Point”: webton, Corea. Dopo aver letto per un numero impressionante di anni la novel “Three Ways to Survive the apocalipse” , Kim Dokja si ritrova letteralmente al suo interno. Insieme a tutta la Corea del sud.

“Nessun Dove”: UK, fumetto + serie tv + libro. Scritto da Neil Gaiman, ci porta nel mondo di Londra Sotto una sorta di “città parallela” alla Londra che conosciamo tutti con regole e funzionamenti tutti suoi. Lady Porta e il Marchese di Carabas sono dei personaggi meravigliosi ed è il genere di lettura che sta bene su tutto.

“The boy and the Beast”: film . Un ragazzino umano finisce per caso nel mondo delle Bestie e viene preso come allievo da parte di un orso. Il ragazzo cresce sotto l’ala del suo maestro, diviso tra due mondi e in lotta contro l’oscurità che porta nel suo cuore.

“The Disable tyrant’s beloved pet fish”: danmei, Cina. Finito per caso nella novel che sta leggendo, Li Yu si risveglia nel corpo di un pesce. Dovrà usare tutte le sue squame e il suo savoir- fare da carpa per impedire al Principe Jin di diventare un tiranno. PS: non ho letto questo titolo, ma su twitter se ne è parlato molto. Nel senso che ci si chiedeva se nella trama fossero presenti strani scambi corporei tra i due o cosa. No, nessuna carpa viene maltratta in questo libro. No, neanche il Principe viene maltrattato. La regia (aka Eva, che è la mia fonte di informazioni primaria su questo) dice che è non è granché ma la trama è troppo bella per non inserirlo. Vi farò sapere se e quando lo leggerò.

2 risposte a “Viaggi in altri mondi: Isekai e trasmigrazione.”

  1. Avatar The Butcher

    Hai detto bene, citando Alice nel paese delle meraviglie come esempio perfetto riguardo i viaggi in altri mondi fantastici. E sono anche contento di vedere NessunDove di Neil Gaiman. Comunque penso proprio che Sword Art Online sia stato l’opera che più ha dato vigore al concetto di Isekai, anche se nel mondo degli anime non è certamente stato il primo e in precedenza c’erano state opere simili. Nonostante non sia mai riuscito ad apprezzare SAO, gli riconosco assolutamente questo primato.

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    1. Avatar eleghighi

      Alice nel paese delle meraviglie viene ingiustamente bistrattato ma resta uno degli antesignani di questo sotto-genere, mentre Nessun Dove per me è una piccola perla nonché uno dei miei libri preferiti di Gaiman!
      SwO ha dato una bella spinta, io personalmente ho apprezzato fino a metà della prima stagione, poi tutto il pezzo finale non mi ha fatto impazzire perché mi é sembrato un poco voler allungare la minestra. Però è vero che ci sono state opere ben prima di lui e probabilmente anche migliori, eppure è riuscito dove altri non hanno avuto lo stesso successo!

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