Per qualche bizzarro motivo che rientra sotto la categoria “sono tonta” ero fermamente convinta di due cose prima di iniziare questo libro: la prima è che sarebbe stata una lettura semplice, con un target young adult, la seconda che la trama si sarebbe rivelata uno pseudo retelling fantasy di Oliver Twist. Nessuna di queste due affermazioni si è rivelata corretta.
Dodger può essere definito come “fantasy storico” per via delle libertà che si prende sulla storia ufficiale, cosa che anche Pratchett ci dice nella postfazione al libro, e perché i fatti narrati non sono mai accaduti, almeno in questo universo. Anche se secondo me Sweeney Todd non un mero personaggio di finzione.
Il libro é ambientato nel primo periodo vittoriano, con la Regina Vittoria ancora giovane e felicemente sposata con il suo Albert: le condizioni dei poveri della Londra di quel periodo sono abbastanza note, ed è proprio questo uno dei motori scatenanti degli eventi del libro. Dodger è un “tosher” , uno di quelli che, nella Londra Vittoriana, prova a sopravvivere scendendo nelle fogne per recuperare monete e altri oggetti da rivendere. Potremmo definirlo “ladruncolo” ma non gli renderebbe giustizia, perché Dodger è molto più di questo. Infatti è un ottimo borseggiatore, oltre ad essere un rubacuori e un gentiluomo, a modo suo.
In una notte buia e tempestosa (cit.) si ritrova a salvare una ragazza da due brutti ceffi che la vogliono riportare dal di lei legittimo marito, uno straniero poco simpatico ma che ha una corona sulla testa e il cui padre pensa di disporre delle vite altrui come se fossero delle semplici pedine. La ragazza é solo colpevole di non essere la moglie perfetta per un principe, ma bensì una semplice popolana, e soprattutto di non volersi piegare alle botte e ai voleri degli uomini che pensano di comandare la sua vita.
Questo gesto eroico che però a detta sua eroico non è, trascinerà Dodger in un mondo più putrido delle fogne a cui è abituato: quello dell’alta società e della politica. é un mondo in cui la nebbia, ben più intricata di quella che avvolge le strade, domina i rapporti e la fa da padrone sulle comunicazioni e niente è come sembra. Un mondo in cui un povero diavolo diventa un colpevole efferato e chi ha fatto semplicemente il suo dovere diventa l’eroe del giorno.
A differenza della stragrande maggioranza dei libri di Terry, non me lo sono bevuto in tre giorni ma anzi, all’inizio ho fatto difficoltà ad entrare nel libro. Penso che questo fosse dovuto sia all’idea che mi ero fatta sulla trama, sia alla difficoltà linguistica, perché ci sono moltissimi termini che provengono dallo slang londinese vittoriano a me completamente sconosciuto. Non è una lettura impossibile, ma vi consiglio di possedere un buon livello di inglese e un dizionario prima di approcciare questo titolo. Io l’ho letto in cartaceo, e sotto questo aspetto sicuramente l’ebook mi avrebbe aiutato molto di più, oltre al fatto che spesso si trova in sconto a meno di 2 sterline.
In aggiunta alle difficoltà linguistiche e alle mie convinzioni errate, mi sono resa conto che inconsciamente continuavo a cercare il Mondo Disco ed i suoi personaggi anche se Dodger non appartiene a quel ciclo di libri. Non ho avuto la stessa sensazione con Nation, anche lui ambientato nel mondo reale, e, a costo di ripetermi, penso che fosse dovuta all’idea sbagliata che mi ero fatta sulla trama di questo libro. Nel dubbio, voi non anticipatevi nulla.
Ma quindi questo libro lo consigli o no? Certo che si, è un Pratchett che cavolo! Un Pratchett da 4 stelle e non da 5 ma comunque un Pratchett, e poi credo sia giusto che vi facciate la vostra idea su questo titolo! Io ora proseguo a leggere altro mentre parto per un pellegrinaggio al monte Terry, in ginocchio per chiedergli scusa.

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