“Hai trovato un amio, piccola Mantide?”
Ostro chinò il capo in segno di rispetto, la mano sinistra chiusa a pugno all’altezza del cuore, nel saluto rivolto agli anziani del suo popolo.
Era stato convocato da Vorio, il Duca responsabile per la sua unità, nonché consigliere diretto della Sibilla e membro dei consigli dei Sette, per gli ultimi aggiornamenti.
“Sid, abbiamo seguiti gli ordini della Reverendissima e ci siamo mescolati agli umani. Mi sono avvicinato a uno dei Sesse, di quelli che abbiamo visto più spesso. Riesce a resistere inconsciamente alla mia malia naturale.”
“Interessante” replicò il Duca Vorio, annuendo soddisfatto.
“L’altro umano, quello delle parole, l’ho riempito di odio e di gelosia per allontanarlo ma è pericoloso. Ho il permesso di usare le mie lame su di lui?”
“Oh no, non ancora. Prima ci serve che scopra ancora qualcosina in giro. Resta col tuo amio e non farti scrupoli a renderlo felice, buon per te che è di buona faccia.”
Ostro chinò il capo, pronto a fare tutto ciò che il suo signore gli avesse chiesto.
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