Swish – Swing
Swing – Swish
Di guardia a uno dei tanti Punto di Ascolto per Desideri Primari installato nel quartiere, Ostro cercava di non annoiarsi troppo, giocando ad estrarre e rinfoderare le sue lame nelle braccia.
Non era molto attento a ciò che gli succedeva intorno, perché i suoi pensieri erano tutti presi da un certo umano che rispondeva al nome di Zefiro.
Forse era sbagliato pensarci, forse il suo Duca non sarebbe stato d’accordo, ma Ostro iniziava a sentirsi in dovere di stringere i rapporti con lui. Di dirgli… che cosa?
“Io chiamo la polizia, allora!” urlò una voce umana poco lontana da lui.
Ostro si risvegliò dal suo sogno, e scattò subito in azione: puntò le sue lame alla gola di quello che stava protestando a voce alta, senza perdere tempo a chiedersi se fosse la cosa giusta da fare.
L’umano lasciò subito andare la fata addetta alla realizzazione del suo desiderio.
“Ehi, calma, non potete trattarci cosi!”
Indispettito, Ostro si rivolse al tizio bruscamente: “Posso fare anche di peggio!”
Qualcosa lo colpì sul polso, bruciandolo : Ostro mollò la presa e si guardò la zona colpita, segnata da un solido graffio rosso. Lo guardò stupito, come se non fosse vero.
C’era un solo materiale che poteva aver causato qualcosa di simile e non era stato un incidente.
Alzò lo sguardo furioso sull’ umano, che lo guardava anche lui impallidito. “N-Non pensavo c- che ….una leggenda, pensavo che fosse solo una leggenda, non ha neanche il filo!” esclamò impaurito quello, lasciando cadere sul selciato un coltellino da burro in argento.
Ostro arricciò il naso, poi con un movimento fluido, dal basso verso l’alto, tagliò in due colui che lo aveva ferito.
“le mie invece si, che hanno il filo. Qualcun’altro vuole giocare con l’argento?” chiese, sfidando il resto della gente in attesa del loro desiderio. “Nessuno? beh, meglio cosi. I desideri per oggi sono finiti, tornate a casa!” replicò, dirigendosi verso il Buco con l’addetta alla realizzazione dei desideri.
Dietro di loro, il corpo dell’uomo decorava l’asfalto di rosso.
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