Complici gli sconti di Eris Edizioni sui libri imperfetti ma ancora perfettamente leggibili, ho fatto spese sul loro sito.

Tra i (tanti) libri che hanno trovato una seconda casa sui miei scaffali ci sono “Lady Lava”e “Bella e Felice” il primo preso perché avevo già letto altro di Diletta Crudeli (trovate qui la mia recensione a Mondo Osso, pubblicata con un altro editore però) e il secondo perché ne avevo sentito parlare bene e mi incuriosiva molto il tutto.

Sono felice di non essermi sbagliata su nessuno dei due libri, ma prima di lasciarvi le mie osservazioni e commenti non rischiati su di loro, vorrei ringraziare pubblicamente Eris Edizioni per il formato dei tascabili che è davvero tascabile (provato dal vivo e si infilano bene nelle tasche posteriori e nella tasca del giubbotto!) ma senza per questo renderli illeggibili o sacrificare l’impaginazione.

Ma passiamo ai libri , e a perché vi consiglio di leggerli.

Lady Lava di Diletta Crudeli.

In un futuro non ben precisato, il sole è diventato nocivo e va evitato, nascondendosi dietro scudi, uscendo di notte e indossando sempre la crema anti-UV per evitare di ammalarsi di sovraesposizione solare e avere le allucinazioni. Tutti seguono le regole, tranne Daky, diciannovenne che ama crogiolarsi sotto i raggi cocenti e non sembra temerne gli effetti.

Una serie di omicidi violenti scuote le sue giornate monotone: per alcuni è colpa di Lady Lava, essere folkloristico spaventoso e arrabbiato, che uccide gli umani ormai irrispettosi delle vecchie tradizioni e del sole. La storia si sviluppa su due piani di realtà: abbiamo il mondo umano, quello di Daky, tutto concentrato nel proteggersi dal sole e dal riuscire a rimanere in vita nonostante i danni da loro stessi causati all’ambiente, che si alterna al mondo degli esseri magici o spiriti della natura o come vogliamo chiamarli. Vivono in un tempo sospeso, che non scorre come il nostro, ma che ogni tanto si interseca con noi, per loro sfortuna. La rabbia e il desiderio di vendetta per ciò che è successo al mondo aumentano con il consumo delle risorse da parte degli umani e con la pericolosità del sole, ma forse qualcosa si può ancora salvare.

Ho amato ogni riga di questo libro: come già aveva fatto in Mondo Osso, Diletta Crudeli riesce con poche parole a caratterizzare un mondo e i suoi personaggi, scegliendo però di lasciarci una piccola speranza in fondo. Perché distruggere è facile ma ricostruire senza rischiare di fare gli stessi errori è infinitamente più difficile rispetto al bruciare tutto eppure, vale sempre la pena provarci. Se cercate una storia breve ma che porterete per sempre con voi allora questo è il libro che fa per voi.

Bella e Felice di Valentina Ramaciotti

Bella e Felice sono anime gemelle, destinate a incontrarsi e ad amarsi. Felice l’ha commissionata a Dio, cercando i pezzi migliori per avere la donna dei suoi sogni, ma dovrà trovarla da solo, questa è la regola di Dio.

In un mondo in guerra, Bella e Felice vagano alla ricerca l’uno dell’altro, ma sono entrambi molto lontani dagli archetipi di principe azzurro e principessa. Attraverso lo sguardo di Bella scopriamo il mondo orribile in cui è immersa, la sua putrefazione e il marciume che lo avvolge. Il libro mi ha ricordato per alcune parti Frankenstein e il suo mito, mentre sotto altri aspetti mi ha fatto pensare a “ Pelle d’Asino”. Bella, che è stata costruita in laboratorio come il mostro della Shelley si corrompe andando nel mondo, ma, così come la pelle dell’asino nella fiaba serve esclusivamente a mascherare la bellezza della principessa, anche qui il sudiciume e la cattiveria del mondo non intaccheranno la vera essenza di Bella, che lotterà per lei, e per ciò che vuole, autodeterminandosi in un modo che ha conquistato il mio cuore.

La trama ha una circolarità molto efficace, creando così il finale perfetto, e se cercate una rilettura dal punto di vista femminile del mito di prometeo e, appunto, di Frankenstein, allora può essere una lettura che farà al caso vostro.

Come Lady Lava, anche “Bella e Felice” è molto breve e ha la sua autrice ha la capacità di evocare tutto un mondo in rovina con poche righe. A differenza del primo, qui forse la speranza finale è meno presente, ma lascio a voi la decisione se sia un finale felice o meno.

Ho scelto di intitolare questo articolo in questo modo perché credo che non sia da sottovalutare quando si trovano personaggi femminili cosi ben scritti, con si rappresentazioni di violenza, ma che non scivolano mai nello stereotipo o nel voyeurismo. La rabbia femminile è ben gestita, e spero che possano dare il via a molti altri libri con questi temi e questa voglia di riprenderci il nostro mondo.

Come sempre, se li avete letti o anche solo se vi ho incuriosito, siete i benvenuti nei commenti per parlarne a lungo e W W i libri tascabili!

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