Alcuni libri, si sa, sono legati a determinati periodi di tempo, o a mesi dell’anno. A febbraio, grazie a zia Triskell, ho fatto una bella immersione nell’amore, e quale periodo migliore se non questo per divertirsi con il romance?
Seppur in maniera diversa, tutti e tre i libri trattano di elaborazione del lutto e di “riscoperta” di se stessi. É stato interessante leggere come lo stesso tema venga trattato in maniera completamente diversa e mi piacerebbe poterlo fare altre volte con altri titoli.
Prima di procedere con le mie opinioni non richieste, ringrazio Triskell Edizioni per le copie ARC di questi titoli e vi invito ad andare a spulciare il loro catalogo per una robusta dose di endorfine e cuoricini diffusi!

Night sweats and Hockey Nets: Nikolai “Niko” è a un passo dal ritiro dall’hockey e intrappolato in una battaglia legale per la custodia congiunta della figlia. La sua vita è fatta di responsabilità, scadenze e rinunce. L’ultima cosa di cui ha bisogno è una donna capace di mandare in frantumi il suo fragile equilibrio.
Chloe è tutto ciò che Niko non dovrebbe desiderare: la figlia del suo coach, libera, impulsiva, determinata a vivere senza rimpianti. Quando si offre come tata temporanea per aiutarlo a dimostrare di essere un padre presente, la convivenza trasforma un’attrazione proibita in una tentazione quotidiana.
Ammetto che non leggo molti romance etero, ma ogni tanto é bello cambiare, e il motivo principale per cui sono felice di aver scelto questo titolo è Niko. Fine recensione.
Scherzi a parte, mi é piaciuto trovare due protagonisti adulti che devono confrontarsi con il mondo reale e con i corpi che crescono (o invecchiano), cosi come mi é piaciuto leggere una rappresentazione del lutto cosi ben fatta, senza pietismo.
La protagonista femminile, Chloe, è vedova e ben decisa a ricostruire la sua vita: ho apprezzato che parli apertamente del suo lutto, e delle sue aspettative disattese nel passato, in un matrimonio che non era quello che in realtà desiderava. Soffre di perimenopausa, e anche se forse è troppo Golden Retriver per i miei gusti, sa pattinare e giocare a Hockey anche lei, rendendola un’ottima rappresentazione di donna adulta, si, ma non per questo senza più sogni o ambizioni.
In alcuni punti il “non possiamo stare insieme perché sei la figlia del mio coach” mi è sembrato un poco forzato e forse in altri momenti il registro diventa un po’ didascalico, ma con un livello di spicy cosi alto (una preghiera per il povero vestito rosso di Chloe), sono sicura che se cercate un hockey romance avrete di che divertirvi.

Il pittore scozzese: durante viaggio in Scozia alla ricerca di se stesso, Cal incontra Keithen, viaggiatore squattrinato e alla ricerca dell’ennesima avventura. Tra i due nascerà un amicizia che li porterà ad avvicinarsi, aiutandoli ad affrontare i rispetti traumi e a capire chi vogliono essere.
L’ho divorato in meno di 24h, e ha creato in me un improvviso desiderio di partire per la Scozia, complice la dolcezza di Cal e l’energia di Keithen che mi hanno investito come un treno a pagina quattro grazie alla bella dinamica creata tra i due, e il loro avvicinarsi che si, avviene in pochi giorni, ma non risulta affrettato.
Se devo trovargli un difetto, forse ho avuto l’impressione che il trauma di Keithen sia stato poco approfondito rispetto allo spazio che occupano i traumi di Cal, e avrei preferito un maggiore approfondimento del suo rapporto con la sorella, per dare più respiro al personaggio al di là al suo rapporto con Cal.
Ho adorato la caratterizzazione di Cal, e il suo rapporto conflittuale con la sua sessualità e il suo corpo. Anche il fatto che sia gay ma che non abbia praticamente contatti con la comunità queer mi è sembrato ben pensato e sensato: per paura di fare qualcosa di sbagliato, che mettesse in imbarazzo la sua ricca famiglia, ha sempre mantenuto un profilo basso, accontentandosi delle briciole di ciò che credeva fosse amore, isolandosi dalla sua stessa comunità.
(Petizione per aprire le pratiche di adozione immediatamente.)
In un paio di punti il libro ha rischiato di andare a fare compagnia al mostro di Ness, ma solo per risvolti di trama suoi. Il finale non mi ha deluso e il fatto che mantengano ognuno una propria indipendenza pur senza rinunciare all’altro mi é sembrato un messaggio molto bello, che mi piace trovare nei romance, queer o meno.

Punto Zero: Il detective Sawyer Key, veterano determinato e paziente, arriva al Dipartimento di Polizia di Savannah pronto ad affrontare criminalità e umidità estiva. Quello che non si aspetta è l’ostilità del suo nuovo partner, Royce Locke, un uomo segnato da una perdita devastante e incapace di fidarsi. Innamorarsi del proprio partner è una ricetta per il disastro. Ma Sawyer ha sempre avuto un debole per le anime ferite, e con il tempo che scorre verso il Punto Zero, solo una scelta potrà cambiare tutto.
Non è un mistero che leggo con piacere gialli e thriller a tutto tondo, quindi il fatto che si unisse la componente romantica M/M a questo genere mi ha fatto urlare immediatamente “mio”. Purtroppo, non ne sono uscita molto convinta perché mi è sembrato troppo didascalico e che ripetesse scene già viste in precedenza. (Il tira e molla va bene ma fino a un certo punto, poi viene solo da dire “e mollala” e si, parlo con te Locke) Ho apprezzato però il rapporto tra i due protagonisti, anche qui, la parte legata all’elaborazione del lutto di Sawyer, mentre mi è sembrato che il trauma di Locke venisse meno approfondito pur essendo più recente. Oltre a questo, ci vengono dati solo due piccoli assaggi sul suo passato familiare e sulla sua sessualità (piccolo spoiler senza contesto: il fatto che sia stato innamorato per tutta la vita del suo migliore amico etero, sposato con una donna, forse avrebbe meritato più spazio perché era una dinamica bella da approfondire) ed é un peccato perché avrebbe dato spessore alla storia e al suo personaggio. Tra le altre cose che ho apprezzato, l’ambientazione del sud degli Stati Uniti e i casi che devono affrontare i due detective che sono interessanti e contribuiscono all’avvicinamento tra i due.
Tra tutti e tre i libri è forse quello che mi ha convinto meno, ma è il primo di una serie quindi spero che alcune cose vengano approfondite più avanti e che io possa smentirmi. In ogni caso, unisce bene thriller e romance M/M e anche qui il livello di spicy non delude quindi avrete di che divertirvi!
Trovate tutti i libri di cui vi ho parlato sullo shop Triskell, e sulla principali piattaforme di acquisto libresco online, buon mese dell’amore ( in ritardo) a tutt*!
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