Per darmi una mossa a smaltire la pila dei libri cartacei, ho deciso di partecipare al Dungeon of Reader con altra bella gente derivata da Spaghetti Fantasy (che come sempre vi consiglio di passare a visitare). Il DoR non è altro che una specie di gioco di ruolo ma con i libri realizzato da sonosololibri, con tanto di mappa e regolamento e che trovate sul suo profilo IG. Noi abbiamo scelto il percorso che vedete qui sotto nella mappa, dopo il punto quattro decideremo come procedere con calma.

Le tappe chiedevano rispettivamente un libro ambientato in un luogo alto per cui ho scelto “La strada degli uomini perduti” e un libro con una copertina rossa, e qui “la casa disabitata” è caduta a pennello. Entrambi i libri sono editi da Abe Editore, e tutti e due arrivano dalla pila della vergogna aka i cartacei comprati al Salone del libro ancora da smaltire.
Ho forse comprato più di quanto riuscirò a leggere in una vita intera? Probabilmente sì. Lo rifarò il prossimo anno? Ovviamente.
Ma andiamo con ordine! Entrambi i libri si possono definire come gialli con tinte di horror, sebbene il secondo più del primo, ed entrambi presentano un’edizione compatta ma ben rifinita, ottima per portarseli dietro OVUNQUE.

“La strada degli uomini perduti” di Anna Katharine Green, è ambientato nelle Berkshire Hills e ha come protagonista Amelia Butterworth, ricca nubile newyorkese che amerete dalla seconda pagina. I figli di una sua vecchia amica d’infanzia sembrano essere finiti in loschi giri quasi soprannaturali e la nostra eroina si guarda bene dal farsi gli affaracci suoi. Bonus: una casa (o un intera via) stregata, sparizioni misteriose, carrozze fantasma e delle atmosfere a metà tra il romanzo gotico e il giallo. Adorato e bevuto in una settimana, la scrittura è talmente scorrevole che vi terrà inchiodati per quasi 400 pagine.
La biografia dell’autrice (definita mother of mistery in patria) è il giusto completamento a questo libro: tanto di lei è messo nel personaggio di Amelia, e saperne di più sulla sua vita privata aiuta a comprendere meglio la protagonista.
Non conoscevo per nulla la Green ma sono felice che quei grandissimi dello stand me l’abbiano consigliata, e vorrei aggiungere un altro -issimo per questa casa editrice che ci parla anche della traduttrice, cioè Maria Luisa Ruggiero, che ha scritto anche l’introduzione e ci parla della Green e di Amelia, ovviamente. (Non saltatela, come non dovete saltare l’epilogo)
“La casa disabitata” di Charlotte Riddell mantiene invece più intatte le atmosfere gotiche, senza virare subito sul giallo come invece fa l’altro libro.
La storia è molto semplice: una casa disabitata da affittare costituisce una buona fonte di rendita per una anziana signora e la nipote, ma gli inquilini scappano uno dopo l’altro sostenendo che sia disabitata. Così, il giovane Petterson, vuoi per denaro vuoi per altre motivazioni si impegna a viverci e a risolvere il mistero.
Anche in questo caso abbiamo tutti i temi del romanzo gotico, anzi forse è molto più presente questo aspetto rispetto al libro della Green: é una storia di fantasmi tipica dell’epoca vittoriana, quella che ci si aspetta all’inizio magli sviluppi ci portano poi su una strada diversa pur senza cambiare molto le cose.
Come prima, il libro ci trasporta facilmente nel suo, mondo, poco più di 200 pagine di mistero per rinfrescare la mente dalla calura estiva. Anche in questo caso la traduttrice è ben evidenziata, e si tratta di Antonia Mattiello. Può sembrare un piccolo dettaglio ma mi sembra giusto dare il giusto riconoscimento a chi interpreta le parole per renderle più comprensibili per noi.
Se vi piacciono i gialli che sfumano nel gotico, nel sovrannaturale senza per forza diventare a tutti i costi horror queste due letture fanno al caso vostro, e in più potete supportare una casa editrice indipendente che lavora davvero bene e ci porta in Italia opere poco conosciute ma che, come spesso accade, meriterebbero di più.
Purtroppo (o per fortuna) i dadi del Dungeon of Reader mi hanno bloccata alla taverna per il libro a scelta che guarda caso è Nation di Pratchett, anche lui proveniente dalla pila della vergogna del Salone. Non vedo l’ora di scoprire tutte le altre tappe di questo gioco di ruolo libroso e per ora vi dò appuntamento alla prossima tappa del DoR!
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