Prima di unirmi al GdL di Spaghetti Fantasy non conoscevo per niente il mondo dei libri auto-pubblicati, quindi mi sono approcciata a loro come ci si avvicina a un animale selvatico: con attenzione, curiosità e un piccolo bastone appuntito in mano. Che fortunatamente non è servito perché i due che abbiamo letto, cioè “Clover” (libro letto qualche mese fa e di cui, mea culpa, non vi ho ancora parlato) e “Nell Ruell va all’inferno” sono state graditissime scoperte e quindi eccoci qui più, pronta per parlarvene di più!
“Nell Ruell va all’inferno” è stata la lettura estiva di luglio e agosto, e personalmente l’ho amato: ambientato nella Londra di fine ‘800 la giovane Nell vive una vita abbastanza ingiusta anche per i canoni dei poveracci dell’epoca, quindi decide di cercarsela da sola, quella giustizia che tanto anela. Scendendo all’inferno. Nell proviene da una famiglia numerosa, l’unica sua ricchezza sono le pagliuzze dorate nei suoi occhi, e suo padre sostiene da sempre di essere figlio di un demone, quindi perché non andare a verificare di persona?
Grazie ad un patto con la strega Janet, Nell le dona il suo corpo per due anni in cambio di poter andare (e tornare si spera) dall’inferno e di protezione e assistenza durante la sua permanenza ad Ad aiutarla a stringere il patto, o a cercarla di convincere a desistere, Ursula, vicina di casa e padrona del banco dei pegni, Anderson, assistente di Janet, nonché personaggio vincitore del “trofeo personaggio del 💖” per questo libro e Onyx, mastino infernale. A cui si aggiungono, all’inferno, alcuni altri personaggi molto interessanti fra cui Agnes e Maud, anche loro streghe e anche loro con una storia che vi farà piangere anche l’acqua del battesimo
La scrittura di RJ Driscoll è scorrevole e scoprirete a un certo punto di non poter più posare il libro, colpa anche dei tanti riferimenti al mondo anglosassone, all’Inferno di Dante e alla capacità dei personaggi di prendervi per mano e portarvi a spasso: Nell è un concentrato di rancore verso chi doveva badare a lei e a suoi fratelli e non l’ha fatto e testardaggine, che la porteranno a fare scelte coraggiose pur di non perdere di vista il suo obbiettivo.
Personalmente ho adorato questo tratto di Nell e il suo volersi incaponire ad ogni costo su ciò che lei ritiene giusto, anche se in alcuni punti la sua voce tende ad essere più quella di una spettatrice che quella della protagonista, ma tranquilli perché anche questo avrà un suo senso nell’ottica generale del libro.
E poi c’è Anderson. Anderson, che a differenza di Nell ha difficoltà a distinguere tra giusto e sbagliato e non vuole scegliere tra maschile e femminile. Anderson- se- gli-succede-qualcosa-mi-arrabbio (cit. me) è un personaggio non binario, a cui la società impone di scegliere tra i due generi.
Nonostante sia un fantasy, Nell Ruell è molto accurato storicamente e spiega benissimo il clima dell’epoca verso le persone queer, ma parla anche molto bene di amore, che sia verso una figlia o più di tipo romantico e c’è spazio anche per, udite, udite, l’asessualità che tanto spesso viene ignorata. Ho gradito molto che seppur ci presenti personaggi così diversi tra loro, il loro orientamento (giustamente) non li definisce mai completamente, ma è solo uno dei tanti, diversi aspetti della personalità.
Il libro affronta anche molti temi diversi : il destino, la predestinazione, la giustizia e poi l’amore, la famiglia, il desiderio di potere. La redenzione, anche. E, piccola ciliegina sulla torta, l’inferno che è più una questione di sentito personale e di come lo immaginiamo che altro. Dopotutto, Nell scende all’inferno per sfuggire a un destino che per lei sembra già segnato, ma per sapere se troverà il suo riscatto oppure no vi invito a leggere il libro.
Citazione preferita:

Ele consiglia: se volete un libro con un personaggio non binario consiglio “Le Jardin, Paris” graphic novel di Gaëlle Geniller edizioni star comics.
Se volete un libro con un personaggio testardo come Neel e che attraversa i piani di realtà per raggiungere il suo obbiettivo consiglio “L’Intrepida Tiffany e i Piccoli Uomini Liberi” di Terry Pratchett, edizioni Salani.
Se Nell Ruell fosse una canzone sarebbe “If I Should Fall from Grace With God”
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