Lo so, lo so, è un nuovo post a tema Pratchett. Ma siccome alcune personcine sull’instagram hanno iniziato “A me le guardie!” chi sono io per non farvelo uscire dalle orecchie?

Facciamo le presentazioni: il Ciclo della Guardia Notturna o Guardia Cittadina, è composto da otto libri tutti autoconclusivi, per questo parlo di “ciclo” e non di “saga”. I libri si inseriscono benissimo nella cronologia del Mondo Disco, per cui mano a mano che si procede nella lettura troviamo altri personaggi e avvenimenti descritti in altri libri, come l’Ufficio Postale o le torri del Clack. (la versione fantasy del telegrafo ma con aspetti anche che ricordano internet)

Possiamo definirlo Urban Fantasy, visto che i libri sono ambientati ad Ankh-Morpork (la città che non dorme mai) anche se spesso i nostri eroi vanno a spasso per il Mondo Disco. Ma chi sono i nostri eroi?

Il nucleo base è composto dal Capitano Vimes che ha un lievissimo problema con l’alcool, il Sergente Colon che è l’incarnazione perfetta dello statale nullafacente, Nobby Nobs di cui si dubita spesso che sia umano e Carota, umano cresciuto dai nani e persona semplice e buona, ma non stupida. Decisamente lontani dai classici eroi fantasy.

Degli otto libri, solo i primi tre sono stati tradotti in italiano e dei restanti cinque non si hanno notizie di traduzioni future. Comunque, l’ordine ufficiale è questo:

  1. A me le Guardie!
  2. Uomini d’Arme
  3. Piedi d’argilla
  4. Jingo
  5. The fifth elephant
  6. Night Watch
  7. Thud!
  8. Snuff

Ora che vi ho dato una vaga idea di cosa trovate in questi libri, possiamo passare alla classifica in ordine di preferenza. Sappiate che personalmente li amo tutti, ma alcuni più di altri.

Primo posto: “Uomini d’arme” è il secondo volume della saga e a mio parere il più bello. Perché personale non è uguale ad importante e bisogna sempre guardarsi dagli uomini buoni. Scrivere il secondo volume è sempre difficile, ma Pratchett applica la terza legge di Sanderson in modo magistrale, ampliando la Guardia e preparandola per ciò che verrà. Qui conosciamo Angua, Cuddy e Detritus, tutti personaggi che diventeranno figure importanti nella Guardia del futuro. E chi ci lascerà prima del previsto rimarrà comunque con noi, sotto altre forme. Qui ci sono una enemies to lovers ed una enemies to friend tra le più belle che ho mai letto, forse seconda solo a Captive Prince. Forse. Tenete pronti i fazzoletti.

Secondo posto:Night Watch” e “Piedi d’ argilla” rispettivamente sesto e terzo volume del ciclo. Il primo ci porta nel passato di Vimes e della città, mentre il secondo introduce i Golem e la nuova struttura della Guardia Cittadina. Se Night Watch è un capolavoro politico e ci avverte di non confidare nelle rivoluzioni, perché tornano sempre indietro, Piedi d’argilla si interroga sulla natura degli dei e sulla religione. Night Watch lo rileggo religiosamente ogni anno a Maggio, perché “Truth! Justice! Freedom! Resonable love price and an hard boiled egg” è lo slogan che tutte le rivoluzioni dovrebbero avere. Se volete saperne di più ne ho parlato qui.

Terzo posto: “The fifth elephant”“Thud!”“Snuff” quinto, settimo e ottavo libro del ciclo.

Andiamo con ordine: “The fifth elephant” ci porta ad Uberwald, tra Nani, Vampiri e complotti internazionali. Ha atmosfere dark che giocano con l’epic fantasy, e ci fa conoscere gli Igor. (Si proprio Igor come quello di Frankenstein. e si, riprende Frankenstein Junior, preparatevi)

“Thud!” è ambientato dopo un anno/anno e mezzo dopo Night Watch, e ci ricorda che alcune cose sono importanti, e che le piccole scuse lasciano sempre spazio alle grandi. Riprende i toni dark del libro prima, con Nani che combinano casini, vampiri e presenze oscure centenarie poco raccomandabili.

Nove anni dopo, troviamo “Snuff”. Momento di commozione perché i personaggi crescono e invecchiano (e noi con loro) e momento cheerleader perché ci va a prendere Jane Austen e la stravolge. Letteralmente. Insieme a Jane , Pratchett utilizza la letteratura per ragazzi inglese e ci gioca come solo lui sa fare. Conosciamo meglio i Goblin, si parla di schiavitù, di stranieri e molto, molto altro. Bonus: domestic Vimes che scioglie il mio cuore di fangirl. E da inizio alla mia personalissima crack ship poli cioè la Vimes-Vetinari-Sybil MA DI QUESTO NE PARLIAMO POI, ECCO.

Quarto posto: “A me le guardie!” e “Jingo” Primo e quarto libro del ciclo. Ammetto che il primo è stato il mio ingresso a Pratchett, quindi ho fatto fatica a relegarlo qui in fondo, in più ha i draghi… insomma è bellissimo comunque, ma gli altri sono PIU’ belli, ecco. Se cercate una vera found family, di quelle che non si separano alla fine (si Regno Corrotto, parlo di te) vi piacerà moltissimo. In più conosciamo il Patrizio, Lord Vetinari, che organizza i topi delle segrete del Palazzo per farsi portare da mangiare. Ne ho parlato bene qui.”Jingo” ha segnato il mio ingresso nell’antro oscuro della crack ship Vimes/Vetinari (leggetelo e ditemi se ho torto) parla della paura dell’altro, del diverso e il razzismo verso ciò che non conosciamo, e che spesso non lo conosciamo più per pigrizia che per altro visto che sono i nostri vicini di casa da anni. Bonus: il Patrizio che fa il giocoliere. Potrei come non potrei avere fan art discutibili legate a questo libro. Così come potrei o non potrei sghignazzare ogni volta che leggo il pezzo su Vetinari che si lamenta della mancanza di catene o ceppi (ho dodici anni? ho dodici anni. Nei giorni buoni, tredici.)

Spero di avervi fatto venire voglia di leggere questi libri e che possiate amarli quanto li ho amati io!

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