“Sangue Loro – Il ragazzo mandato a uccidere” è un podcast Originale di Sky Italia e Sky TG24 realizzato da Chora Media facilmente rintracciabile su tutte le piattaforme. Seguo Pablo Trincia da quando ha fatto uscire “Veleno”, quindi ascolto sempre con piacere ciò che propone.

ATTENZIONE: più avanti si parla di morte, stragi, della Palestina e ci sono spoiler del fumetto dello Sconosciuto. Se non vuoi leggere, ti conviene uscire adesso.

Di cosa parla, questa volta? ecco un’estratto di trama dal sito ufficiale:

1985. Un ragazzino arriva per la prima volta a Roma, con un volo dal Medio Oriente. Non sa neppure dove si trovi esattamente l’Italia. Sa solo che dovrà lanciare una bomba, il resto glielo faranno sapere al momento giusto i mandanti. La Capitale italiana, in quel periodo, è un crocevia di spie, di sicari e doppiogiochisti. Ma è anche la città di una bambina. Si chiama Daria.

Durante l’ascolto, però la storia è decisamente meno lineare e si parte da un funerale : nella bara, Mohamed Sharam l’ultimo sopravvissuto tra gli attentatori di Fiumicino del 1985. Intorno a lui diverse persone lo piangono, ricordandolo con affetto. Pablo Trincia e la sua produzione partono quindi da una domanda: se chi è sepolto è un attentatore, uno che ha fatto del male, perché viene pianto in questo modo? Come è cambiata la vita di Mohamed dopo quei fatti, e soprattutto, c’è ancora spazio per il perdono dopo una cosa del genere?

In parallelo alla storia di Mohamed, e dell’attento la lui commesso a Fiumicino nel Dicembre 1985, c’è quella di Hassan, su cui poi si concentrerà maggiormente il tutto. Hassan, all’epoca dei fatti poco più di un bambino, è colpevole dell’attentato del 25 Settembre 1985 alla sede della British Airways, in cui morirà Raffaella Leopardo per colpa delle ustioni riportate. Nel podcast ascolteremo la voce di Daria, sua figlia, che racconterà la loro storia.

La narrazione dei fatti non segue una linea temporale: fa avanti e indietro tra la vita dei due protagonisti e aggiunge nozioni storiche indispensabili per capire meglio il tutto. Hassan è figlio di un combattente palestinese, è sfollato in Libano insieme alla sua famiglia e viene reclutato che era a mala pena un ‘adolescente per diventare un combattente di Abu Nidal, il fondatore del Consiglio Rivoluzionario Palestinese. Dopo il massacro di Sabra e Shatila, in cui parte della sua famiglia viene uccisa, Hassan viene assegnato alle missioni estere, e viene messo alla prova per svolgere gli incarichi che gli riescono meglio: far saltare in aria le cose con gli esplosivi.

L’incontro con il riformatorio da parte di Hassan, con i suoi compagni di cella e con il parroco che si occupa di lui portandogli vestiti e cercando di comunicare in qualche modo (Hassan non parlava italiano al momento dell’arresto e in quegli anni erano in pochi a sapere l’Inglese in un riformatorio) costituirà il vero punto di cambiamento nel suo modo di pensare: delle persone che non conosce, e che è venuto ad uccidere, si stanno occupando di lui più di chi lo ha mandato in Europa per fare del male.

Il tema della vendetta, dell’odio per l’altro, è ovviamente al centro di tutto: è centrale nelle missioni prima di quella di Roma, dove Hassan gira l’Europa per cercare i capi della strage di Sabra e Shatila ed è centrale in Daria che, giustamente, dopo la morte di sua madre e malgrado la giovane età, cova tantissima rabbia per quanto successo.

Ma c’è anche il tema del perdono, della comprensione di quello che è successo e di come, spesso, le decisioni che prendiamo non le prendiamo perché ne siamo perfettamente consapevoli delle conseguenze del caso, ma perché qualcuno ci ha istruito a pensarla in quella determinata maniera.

Ed è qui che entra in scena “Vacanze a Zahlé”, fumetto scritto e disegnato da Magnus. Il protagonista, Lo Sconosciuto (Unknow), è un militare della Legione Straniera, che vuoi o non vuoi, finisce sempre incastrato in situazioni critiche. In questo episodio, si trova nel Libano della Guerra Civile a dover consegnare un rullino con informazioni vitali per evitare un bombardamento israeliano, che purtroppo non sarà possibile evitare, anche, ma non solo, per colpa sua. Oltre a questo, la storia di una vendetta personale: un giovane miliziano muore, mentre tutto il resto del mondo resta guardare e il suo compagno decide di vendicarlo. In sottofondo, i versi del poeta Al-Shanfarā, ad accompagnare e sottolineare le sue gesta.

Il giovane vendicatore senza nome finirà linciato dalla folla, in un destino simile a quello che aspettava Hassan e Mohammed, se la Polizia non fosse intervenuta. Chi era presente al momento del loro arresto ricorda bene la sensazione di rabbia, di furia cieca che si era impadronita degli spettatori e che li avrebbe portati a commettere anche un omicidio, mettendo così sullo stesso piano vittime e carnefici, nello scambio di ruoli più antico al mondo. Per fortuna parlano anche del sollievo provato quando gli è stato impedito di farlo, e la giustizia ha fatto il suo corso.

Ritorna quindi il tema della vendetta, politica o personale che sia, in un cerchio che ci riporta a ciò che sta accadendo adesso in Palestina.

Era qualche anno che questo pezzo di mondo non si ritrovava a subire un’attacco del genere: è di notizia di pochi giorni fa di attacchi israeliani sui civili in attesa di ricevere gli aiuti alimentari, una pratica da sempre usata in guerra e che non smette mai di farci interrogare sull’animo umano. La portata del dibattito su quanto sta accadendo in Palestina al momento è ferma al “E allora il 7 Ottobre?” come risposta abbastanza standard a tutto da parte di chi assolve le azioni di Israele, ignorando sistematicamente gli ultimi anni di storia, eventi narrati da queste due opere inclusi. Credo che se c’è una cosa che sia Lo Sconosciuto, sia Sangue Loro possono insegnarci, è il valore di sapere cosa sta accadendo e di farci le nostre personali convinzioni, senza che altri decidano per noi.

Spero con tutto il cuore che prodotti di questo genere possano aiutare a far capire meglio ciò che sta succedendo laggiù, se ascolterete questo podcast o leggerete Lo Sconosciuto venite a suonare un campanello che ne parlo sempre volentieri!

Una replica a “Tra suoni e vignette : Sangue Loro e Lo Sconosciuto.”

  1. Avatar Il Dottor Morte e l’elogio della vendetta. – Elelandia

    […] Tutto il tema della vendetta che permea il libro mi ha ricordato molto “Sangue Loro” e “Vacanze a Zahlé”, di Magnus, che trovate entrambi qui. […]

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