Non so quantificare cosa abbia fatto Bridgerton alla storia inglese nell’immaginario collettivo, a me personalmente ha riempito di curiosità. Specialmente la serie dedicata a Giorgio III e alla Regina Carlotta, focalizzata più sul settecento, mi ha fatto scattare l’acquisto del titolo in questione.

Ahimè, il mio animo romantico piange davanti alla realtà storica presentata da “Guida Pettegola del settecento inglese” ma non è sicuramente colpa del libro, anzi.
Tra scandali, mode e amorazzi vari, le pagine sono volate e ho apprezzato moltissimo i vari insight storici sulla vita dell’epoca, corredati da ricche fonti.
Personalmente, ho molto apprezzato i vari spunti che il libro fornisce sulla mentalità e sulla morale dell’epoca, oltre a tutte le usanze e le abitudini che mi erano sconosciuti. Bonus: l’etimologia della parola “turista” sarà per sempre con me.
Vi consiglio questa lettura se siete amanti della storia, se vi piacciono i pettegolezzi e i retroscena e non se non avete paura di mettere a confronto la realtà storica con la fiction televisiva. (Nel mio cuore Giorgio III sarà sempre quello di Bridgerton. O di Strange & Norrell).
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