Bentornati al nostro appuntamento settimanale con Terry Pratchett! La scorsa settimana abbiamo parlato di “A me le Guardie!” il primo della otto… etta… il primo libro del ciclo delle guardie. Oggi invece è il turno di “Night Watch”, sesto in questo ciclo ma autoconclusivo come gli altri.

Il momento migliore per parlare di questo libro dovrebbe essere il 25 Maggio, ma ho terminato ieri sera la rilettura annuale e non stavo più nella pelle!

Night Watch, quindi. La guardia notturna, quindi la nostra found family composta da Vimes, Colon, Nobby, e Carota che, rispetto al primo libro, è diventata grande e importante. Tutti i personaggi sono cresciuti e da che scappavano dai guai ora vanno a cercarseli come dei veri poliziotti!

Vimes è stato nominato contro la sua volontà Sua Grazia Duca di Ankh-Morpork (il Patrizio ha un grande senso dell’umorismo) e la sua storia d’amore con Sybil Ramkin procede a gonfie vele, infatti il libro inizia con un lietissimo evento per la coppia, di quelli che cambiano per sempre le loro dinamiche famigliari.

Purtroppo per Vimes, però, il lavoro di un poliziotto difficilmente lascia del tempo libero, quindi nonostante il momento delicato si troverà a dare la caccia a Carcer, diabolico assassino (ma non membro della Gilda) con la faccia d’angelo che prova particolare gioia nel far fuori le guardie per il solo gusto di farlo, continuando però a professare la sua innocenza anche quando colto in fragrante.

Gli eventi del libro si svolgono in un preciso momento storico: è Maggio, il 25 di Maggio e sono passati 30 anni dalla Gloriosa Rivoluzione di Treacle Mine Road, a cui Vimes ha partecipato in gioventù e dove è caduto il suo mentore, John Keel insieme a molti altri.

In ricordo di quei giorni, chi li ha vissuti indossa ogni anno un fiore di lillà per onorarne la memoria. A questo giro, però sir Samuel Vimes non si limiterà ad indossare un fiore: mentre sta per catturare Carcer, infatti, verrà spedito indietro nel tempo da un temporale che entra in contrasto con la magia dell’università invisibile e si risveglierà esattamente 30 anni e qualche giorno prima, in un Ankh-Morpork molto diversa da quella che conosce lui.

Il Patrizio al potere è Lord Winder. “Homicidal” Lord Winder, estremamente paranoico e che governa la città come se fosse uno stato di Polizia.

Se avete un minimo di dimestichezza con il tema dei viaggi nel tempo sapete quanto è pericoloso armeggiare con il proprio passato, ma Samuel Vimes non avrà scelta: dovrà interagire con il giovane sé stesso, con i suoi amici di un tempo, sapendo esattamente ciò a cui andranno incontro e tutto ciò che potrà fare è cercare di limitare i danni e continuare a fare il suo lavoro, sperando di poter salvare il suo futuro, perché la presenza di Carcer nel suo passato, con le sue manie assassine e l’essere completamente pazzo, mette a rischio tutto ciò che ha lottato per avere nel futuro.

Io vi consiglio sempre di leggere i libri della Guardia in ordine, a maggior ragione in questo caso perché non potrete fare a meno di commuovervi nel leggere del passato dei nostri beneamini: Sam Vimes (attenzione che il Sam del futuro, l’adulto, e il Sam del passato coesistono in questa linea temporale, seppur per pochissimo tempo, quindi qui mi riferisco al giovane) è alla sua prima settimana di lavoro, è poco più di un ragazzo di 16/17 anni che venera la mamma ed è tutto “onore e alti ideali” quando si tratta della Guardia, Fred Colon è più grande ma di poco e poi c’è Nobby Nobbs, che è indiscrivibile a parole.

Menzione d’onore per il giovane Havelock Vetinari e il suo essere fin da subito ciò che amiamo tanto nel futuro, pur rimanendo un ragazzo che si diverte enormemente nel dimostrare di saperne sempre di più degli altri.

Ma Night Watch è anche un libro cupo, rispetto ai soliti di Terry: ci parla di una rivoluzione, in fondo, una Gloriosa Rivoluzione che avrebbe dovuto mettere fine al regno di terrore di Winder, della povera gente che crede veramente nel nuovo corso, la stessa povera gente che verrà poi tradita da coloro in cui avevano riposto tutte le loro speranze.

Parla degli abitanti di una città improbabile e letale, che fanno del loro meglio per sopravvivere e non sempre ci riescono.

Parla di un uomo che cerca di tenere al sicuro i suoi amici e la sua famiglia, nel passato e nel futuro, nonostante il finale sia già scritto.

Parla di speranza, e del provare sempre ad essere persone migliori, nonostante tutto ciò che ci circonda. Nonostante gli altri non provino affatto ad esserlo.

Vi lascio con due citazioni: la prima su ciò che eravamo nel passato e la seconda sulla speranza e il senso di fare ciò che dobbiamo.

“That was always the dream, wasn’t it? ‘I wish I’d known then what I know now’? But when you got older you found out that you NOW wasn’t YOU then. You then was a twerp. You then was what you had to be to start out on the rocky road of becoming you now, and one of the rocky patches on that road was being a twerp.”

You’d like Freedom, Truth, and Justice, wouldn’t you, Comrade Sergeant?’ said Reg encouragingly.
‘I’d like a hard-boiled egg,’ said Vimes, shaking the match out.
There was some nervous laughter, but Reg looked offended.
‘In the circumstances, Sergeant, I think we should set our sights a little higher–‘
‘Well, yes, we could,’ said Vimes, coming down the steps. He glanced at the sheets of papers in front of Reg. The man cared. He really did. And he was serious. He really was. ‘But…well, Reg, tomorrow the sun will come up again, and I’m pretty sure that whatever happens we won’t have found Freedom, and there won’t be a whole lot of Justice, and I’m damn sure we won’t have found Truth. But it’s just possible that I might get a hard-boiled egg.

Due piccole curiosità in chiusura: la copertina del libro originale rimanda al quadro “La ronda di notte” di Rembrant. Nel libro viene menzionata una canzone “All the little Angel” che potete ascoltare qui in una delle tante versioni fatte dai fan. Del perché questo libro e Terry in generale significhino così tanto per me, ne parleremo il 25 Maggio.

E buona colazione a base di uova sode a tutti e tutte voi!

2 risposte a “Pratchett mese: “Night Watch” ed i noi del passato.”

  1. Avatar Pratchett mese: il buon governo e la People’s Republic of Treacle Mine Road – Elelandia

    […] Terry, che si celebra la Gloriosa Rivoluzione di Treacle Mine Road. Abbiamo parlato di Night Watch qui, ma credo che sia una cosa interessante dedicare due paroline ai vari sistemi di governo che […]

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  2. Avatar Il ciclo della guardia cittadina – Elelandia

    […] Secondo posto: “Night Watch” e “Piedi d’ argilla” rispettivamente sesto e terzo volume del ciclo. Il primo ci porta nel passato di Vimes e della città, mentre il secondo introduce i Golem e la nuova struttura della Guardia Cittadina. Se Night Watch è un capolavoro politico e ci avverte di non confidare nelle rivoluzioni, perché tornano sempre indietro, Piedi d’argilla si interroga sulla natura degli dei e sulla religione. Night Watch lo rileggo religiosamente ogni anno a Maggio, perché “Truth! Justice! Freedom! Resonable love price and an hard boiled egg” è lo slogan che tutte le rivoluzioni dovrebbero avere. Se volete saperne di più ne ho parlato qui. […]

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