D editore è nata nel 2016 e ha un chiaro intento politico: anarchia, transfemminismo, cultura punk e una generale ode alla disobbedienza sono le solide fondamenta solide del suo catalogo, di cui ho potuto avere un assaggio al salone del libro di quest’anno.
L’offerta libresca è vasta e variegata, pur senza perdere il collegamento tra i temi che gli stanno a cuore: tra saggi, graphic novel, letteratura di genere e giochi da tavolo, D Editore riesce a mantenere la rotta ben salda, comprendendo anche una collana, Intermundia, dedicata interamente alla letteratura di genere, al fantastico e al weird.
Dal SalTo mi sono portata via tre libri di questa collana: “Diario del Mondo Osso”, di Diletta Crudeli, “Manuale diffuso del guerrigliero psichico” di Stefano Tevini e “Il libro di Metraton”, raccolta di racconti a cura di Claudio Kulesko. Intendo recuperare presto “Crocevia della Notte”, perché non c’è tre senza quattro.




Se, come me, apprezzate lo stile delle vecchie riviste Pulp e cercate qualcosa che vi faccia uscite di testa, consiglio tantissimo “Manuale diffuso del guerrigliero psichico”: cinque studenti e un professore, portatori di diapason, una “vibrazione” che permette loro di leggere la mente, proiettare la loro presenza a distanza, percepire le emozioni altrui e influenzarle, e molto altro sono pronti per fare la rivoluzione. Se state pensando agli X-Men il paragone non è cosi sbagliato, ma non aspettatevi un mero revival in salsa italica. Il Manuale é un vero manuale ad uso e consumo dei portatori di diapason, che appare loro sui tabelloni pubblicitari sparsi in giro per la città (e non solo). Solo chi possiede questo potere può vederli e leggerli, in modo tale da garantirsi una chance di sopravvivenza.
Ovviamente le loro capacità sono malviste dal potere costituito, ma i nostri ragazzi non sembrano preoccuparsene.
Se ci salveremo, lo faremo insieme. La guerriglia è cominciata, ti unirai a noi?
“Diario del Mondo Osso”, invece, può essere considerato più simile a Piranesi che incontra Cuori in Atlantide .
A scuola terminata, quattro adolescenti trovano un osso dove prima c’era la pineta, e dove domani ci sarà invece un complesso residenziale. Era un invito, ma non per loro: si ritroveranno contro la loro volontà trasportati in un mondo sotterraneo (o parallelo?) da cui per uscire bisogna trasformarsi in personavera.
Addomesticare i propri sentimenti, cambiare, crescere: tutte cose che sulla carta sembrano semplicissime, ma nella realtà dei ragazzi sono molto più complesse. Ho apprezzato molto le atmosfere alla kids on a bike, di quei film tipo E.T. dove i ragazzi devono cavarsela da soli e gli adulti non sono altro che una scocciatura, anche se i toni e i contenuti hanno un tono decisamente più adulto.
Solo un desiderio: fammi essere terrificante, la più terrificante del mondo
L’ultimo, “Il libro del Metatron” è attualmente in lettura, quindi vi parlerò di lui quando l’avrò terminato ma promette bene!
Per quanto riguarda la saggistica, invece, ho intenzione di approfondire la loro ricca offerta con due titoli (per ora): “Antropologia per intelligenze artificiali”, di Filippo Lubrano, perché limitarsi a indicare le IA come la causa di tutti i mali senza neanche volerne comprendere il funzionamento e il loro collegamento con le culture che li hanno prodotti mi sembra francamente inutile, mentre il secondo è “Immagina un mondo senza polizia” di Geo Maher perché ci ripetiamo da anni come sia indispensabile una forza che controlli le masse e si occupi di ordine publico, e mi piacerebbe capire se un altro mondo è (davvero) possibile.
Bonus: mi pare ottimo spunto per la creazione di word building alternativi!
Vi aspetto nei commenti per sapere cosa vi incuriosisce di più, e appuntamento al prossimo episodio.

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