Tra le uscite self del panorama fantasy italiano, una delle più interessanti è sicuramente Il Wurm Rosso di Valeria Meivaz, appena uscita e fresca di stampa.

Ambientato in un lussureggiante mondo molto simile alla Prussia, o all’Austria se preferite, di meta ‘800, l’impero di Trevania governa il mondo attraverso il potere del Wurm: la famiglia imperiale, infatti, ha la capacità di trasformarsi in enormi serpi-gatti che sono delle vere e proprie macchine da guerra, tanto da essere usate per conquistare e “proteggere” territori vicini e lontani. Con buona pace di chi non è d’accordo, ovviamente.

Tra wurm rossi, verdi e gialli, governano mari, monti e pianure e sembra che nulla possa fermare il loro glorioso compito di governare il mondo intero.

Ma il potere ha sempre un prezzo, e lo sa bene il nostro protagonista, Wilhelm, che dovrà capire cosa sacrificare per poter scalare i ranghi della corte fino ad entrare nelle grazie dei principi e cercare cosi di dare una svolta agli eventi e di indirizzarli secondo la sua idea (molto particolare bisogna ammetterlo) di pace e prosperità per tutti i popoli del regno.

Non é il solo, ovviamente, a voler cambiare le cose: tra ribelli, popoli stranieri e altri nobili di corte, non avrà modo di annoiarsi, purché non tema di pagare il prezzo da pagare per l vedere i suoi desideri diventare realtà. Sempre che lo sappia, cosa poi brama per davvero.

Non era facile tenere in gioco tutti questi aspetti, a cui va aggiunto anche una spolverata di elementi queer, senza perdersi. Il rischio era alto, cosi come era alto l’effetto spiegone, ma Valeria ha costruito un libro ben solido e che ci porta con calma fin dove vuole lei.

La componente politica, si sa, è sempre rischiosa da inserire perché se non è ben sviluppata rischia di ritorcersi contro il suo autore, ma qui é cosi legata a doppio filo agli eventi che sarà difficile scindere quello che è “solo” politica dal resto della trama: la scrittura di Valeria ci fa vivere l’impero come lo vivono i suoi abitanti, con una robusta dose di razzismo verso gli altri popoli e una bella infornata di omofobia, perfettamente coerente con il clima dell’epoca e ben strutturato sotto tutti i punti di vista.

Un libro come “Il Wurm rosso” mancava da tempo nel panorama self e non del fantasy italiano e personalmente sono già in attesa del secondo volume.

Quanto a voi, se avete sempre voluto ballare con Sissi e vivere in una reggia da sogno, allora questo libro fa sicuramente per voi. Ma attenzione, le candidature per la guardia del Wurm sono poche e molto ambite.

Lo trovate su Amazon o contattando direttamente la sua autrice qui, personalmente consiglio la box perché le cartoline sono una chicca che non potete lasciarvi scappare! Da parte mia ringrazio Valeria per la copia Arc digitale, e sono felice di aver acquistato la box con tutto-ma proprio tutto- manca solo il peluche del wurm- dentro.

Appuntamento al prossimo libro e più serpegatti per tutti!

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